Apple Intelligence non occupa soltanto risorse di calcolo: ha bisogno anche di una parte della memoria interna dell’iPhone per conservare i modelli di intelligenza artificiale che funzionano direttamente sul dispositivo. E proprio la quantità di spazio utilizzata dall’IA di Apple sta attirando l’attenzione degli utenti.
Un possessore di iPhone ha raccontato su Reddit di essere riuscito a recuperare oltre 21 GB di memoria disattivando Apple Intelligence. Un risultato considerevole, soprattutto per chi possiede un modello con capacità limitata e deve continuamente fare i conti con fotografie, video e applicazioni.
Il dato, però, va interpretato con cautela. Non significa che spegnere Apple Intelligence permetta automaticamente a qualsiasi iPhone di recuperare 21 GB. La quantità effettivamente liberata può dipendere dalla versione di iOS, dal modello utilizzato, dai file temporanei presenti e dalla gestione della cache da parte del sistema operativo.
Apple stessa conferma comunque un elemento fondamentale: Apple Intelligence scarica e conserva sul dispositivo i propri modelli e, quando la funzione viene disattivata, questi modelli vengono rimossi.
Apple Intelligence richiede diversi GB di memoria
L’elaborazione locale è uno dei pilastri dell’architettura di Apple Intelligence. Una parte delle operazioni viene effettuata direttamente sull’iPhone compatibile, senza dover necessariamente trasferire ogni richiesta verso un server remoto.
Questa soluzione presenta vantaggi sul fronte della velocità e della gestione dei dati, ma comporta una conseguenza inevitabile: i modelli devono essere memorizzati da qualche parte.
Nella propria documentazione Apple indica 7 GB di spazio sul dispositivo tra i requisiti di Apple Intelligence. La società precisa inoltre che, dopo l’attivazione della funzione, viene avviato il download dei modelli necessari al funzionamento dell’IA.
I 21 GB segnalati dall’utente di Reddit sono quindi un caso particolare e non devono essere confusi con il requisito ufficiale comunicato da Apple. Differenze così consistenti possono essere legate anche a versioni beta del sistema operativo, cache, indici e altri dati temporanei.
Perché un utente ha visto sparire oltre 20 GB da Foto
L’aspetto più curioso della testimonianza riguarda l’app Foto. Dopo aver disattivato Apple Intelligence, l’utente avrebbe osservato una forte riduzione dello spazio attribuito alla propria libreria fotografica.
Un altro partecipante alla discussione ha raccontato un’esperienza simile, con un calo iniziale di circa 23 GB. In quel caso, però, dopo circa mezz’ora lo spazio occupato dall’app Foto sarebbe tornato ai livelli precedenti.
L’episodio suggerisce perché sia necessario evitare conclusioni troppo rapide. iOS gestisce dinamicamente cache, indici e file di sistema, quindi una variazione immediatamente successiva alla modifica di un’impostazione non corrisponde necessariamente a memoria liberata in maniera permanente.
Apple Intelligence viene utilizzata anche in Foto per diverse funzionalità intelligenti. Di conseguenza, l’elaborazione della libreria può richiedere dati e indici locali, ma non è possibile attribuire automaticamente ogni gigabyte mostrato nelle impostazioni di archiviazione ai soli modelli generativi.
Come disattivare Apple Intelligence su iPhone
Chi non utilizza le funzioni di intelligenza artificiale e preferisce recuperare lo spazio riservato ai modelli può comunque disattivare Apple Intelligence.
Sulle versioni attuali di iOS compatibili è sufficiente aprire Impostazioni > Apple Intelligence e Siri e disattivare l’interruttore relativo ad Apple Intelligence.
Apple conferma nella propria documentazione che, disattivando la funzione, i modelli on-device vengono rimossi dal dispositivo. Non è quindi necessario intervenire manualmente sui file di sistema.
Prima di effettuare l’operazione è naturalmente opportuno considerare il compromesso: le funzionalità che dipendono da Apple Intelligence non saranno più disponibili finché il servizio non verrà nuovamente attivato. In caso di riattivazione, il sistema potrebbe inoltre dover scaricare nuovamente i modelli necessari.
Anche Android utilizza modelli AI direttamente sul telefono
La questione non riguarda esclusivamente Apple. Anche Android si sta spostando verso un modello nel quale alcune operazioni di intelligenza artificiale vengono elaborate direttamente sul dispositivo.
Google utilizza Gemini Nano per diverse funzionalità AI locali e mette a disposizione AICore, un servizio di sistema che consente alle applicazioni compatibili di utilizzare i modelli generativi presenti sul dispositivo.
La documentazione Android per gli sviluppatori conferma che le API generative di ML Kit basate su Gemini Nano utilizzano proprio AICore come servizio sottostante. Ciò significa che anche sui telefoni Android compatibili una parte dell’infrastruttura AI risiede localmente.
Non è però possibile trasferire automaticamente il dato dei 7 o 21 GB visto su iPhone ai dispositivi Android. Dimensioni dei modelli, modalità di distribuzione e gestione dello spazio possono cambiare considerevolmente tra produttori, modelli e versioni del sistema operativo.
Allo stesso modo, disabilitare AICore o cancellarne manualmente i dati non dovrebbe essere considerato un “trucco” universale per liberare memoria: il servizio è un componente dell’infrastruttura AI di Android e la sua rimozione può compromettere le funzioni che dipendono dall’elaborazione generativa locale.
L’IA apre un nuovo problema: lo spazio occupato dai modelli
L’episodio mette in evidenza un aspetto destinato a diventare sempre più rilevante con la diffusione dell’intelligenza artificiale generativa sugli smartphone.
Per anni la capacità di archiviazione è stata occupata soprattutto da fotografie, video, giochi e applicazioni. Con l’arrivo dei modelli AI eseguiti localmente, anche l’intelligenza artificiale diventa una voce significativa nel bilancio della memoria interna.
Il vantaggio dell’elaborazione on-device è che alcune funzioni possono lavorare direttamente sul telefono, ma i modelli necessari devono essere scaricati e aggiornati. Apple, per esempio, indica attualmente 7 GB di spazio come requisito per Apple Intelligence, un valore tutt’altro che trascurabile soprattutto sui dispositivi con 128 GB.
Per chi utilizza regolarmente gli strumenti AI, quello spazio rappresenta il costo necessario per avere a disposizione le nuove funzionalità. Chi invece non usa Apple Intelligence ha un’opzione in più quando la memoria dell’iPhone comincia a scarseggiare: disattivarla può consentire di recuperare lo spazio occupato dai modelli locali, anche se i 21 GB diventati virali su Reddit non sono un risultato che tutti gli utenti possono aspettarsi.