Nel luglio dello scorso anno Jose Trujillo aveva fatto causa ad Apple sostenendo che la casa di Cupertino avesse ingannato i consumatori non comunicando quali fossero le prestazioni della batteria e i costi da sostenere per la sostituzione.
La batteria del primo iPhone era certificata per 300 cicli di carica, di conseguenza secondo Trujillo gli utenti sarebbero stati costretti a sostituirla dopo pochi mesi a fronte di una spesa di 86 dollari.

Apple iPhone
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A discolpare Apple è stato il giudice Matthew F. Kennelly di Chicago che si è pronunciato a suo favore. Il giudice ha infatti ritenuto sufficienti i messaggi scritti nella parte esterna della confezione del melafonino; tutti i potenziali acquirenti erano informati adeguatamente sul numero limitato di ricariche e sull’eventualità di dover sostituire la batteria nei mesi successivi all'acquisto.