Ogni tanto vien fuori la voce che annuncia il cambiamento: Apple starebbe meditando di passare a nuovi modem LTE per gli iPhone. Per i più, il passaggio ad un modem diverso da quello fornito da Qualcomm, attualmente sugli iPhone, non avverrebbe prima del 2017.

Adesso però, secondo gli analisti di Motley Fool, sembrerebbe che il tempo sia già giunto: dopo alcuni controlli fatti sulla catena di produzione asiatica del prossimo iPhone, a fare l’ingresso trionfale sull'iPhone 7 sarebbe pronto un modem Intel.

Si tratterebbe dell'Intel XMM 7360, di categoria LTE 10, capace di raggiungere 450 megabit al secondo in download e 100 in upload. Un notevole passo in avanti rispetto al modem usato attualmente sugli iPhone, l'MDM9365 di Qualcomm (300 megabit in download, 50 in upload).

La battaglia del modem 4GLTE è iniziata?
La battaglia del modem 4GLTE è iniziata?

Motley Fool non esclude l'ipotesi di un doppio accordo: uno scenario in cui Apple userebbe i modem Intel su determinati modelli e quelli di Qualcomm su determinati altri. L'ipotesi nascerebbe dall'evidenza dei fatti: Apple sarebbe costretta, infatti, ad usare un modem LTE diverso per i paesi in cui lo standard CDMA (attualmente supportato in Nord America) non è in uso e questo potrebbe non convenirgli, visto che una politica del genere sarebbe più dispendiosa di quella attuale.

Che la notizia sia controversa lo si vede anche nel prosieguo del rapporto: Motley Fool non esclude che Apple stia meditando di integrare nell'iPhone 7 un altro modem Qualcomm. Se dovesse essere l'MDM9645 (costruito con l'efficiente tecnologia a 20 nanometri), ci troveremmo di fronte a un modem velocissimo capace di raggiungere velocità di 600 megabit/s e 150 megabit in upload. Ma a complicare le cose e far pendere la bilancia verso Intel sarebbe
proprio la velocità, troppo elevata, che metterebbe pericolosamente
sotto sforzo la batteria.

Nel cuore dell'iPhone
Nel cuore dell'iPhone

L'ingresso nel business dell'iPhone, che porterebbe notevoli entrate necessarie al suo mercato mobile, sarebbe una grande vittoria per Intel. Analogamente, avere due fornitori ad Apple non dispiacerebbe: è nella sua politica diversificare i fornitori in modo da ridurre i rischi e, potenzialmente, grazie alla concorrenza che si farebbero per rimanere a bordo, ottenere prezzi migliori.

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