Instagram e Facebook hanno finalmente reso disponibile gli strumenti annunciati qualche settimana fa, che permettono di tenere sotto controllo quanto tempo trascorriamo su entrambi i social network. In questo modo è possibile regolare autonomamente le nostre attività, evitando che le piattaforme portino via troppo tempo agli utenti.

I social sono strumenti importanti, ma non devono creare dipendenza

Non solo le piattaforme social, il problema della dipendenza può essere esteso all’utilizzo dello smartphone in generale. Se ne sono resi conto anche gli sviluppatori di Android ed iOS, che hanno promesso di introdurre degli strumenti per il controllo del tempo passato ad utilizzare i nostri device. Le nuove feature saranno introdotte con Android P ed iOS 12. 

Allo stesso modo, è importante "consentire agli utenti di controllare il tempo trascorso su Instagram e Facebook" ha dichiarato un portavoce dell'azienda.

Se le aziende sono corse ai ripari, tutte contemporaneamente, significa che il fenomeno della dipendenza da smartphone e social network esiste ed è anche piuttosto diffuso. Una situazione piuttosto pericolosa, i rischi di un utilizzo sbagliato di piattaforme di questo genere sono elevati. Non si tratta esclusivamente di "perdere del tempo", ma anche – e soprattutto – di perdere il contatto con la realtà che ci circonda.

Come funzionano gli strumenti di controllo del tempo trascorso sui social network

Per quanto riguarda Instagram, le statistiche saranno disponibili nelle impostazioni dell'applicazione. Allo stesso modo, potranno essere controllate quelle relative a Facebook, ovviamente tramite la sua app. 

Gli strumenti consentiranno anche di silenziare le notifiche di Facebook per un lasso di tempo ed anche di impostare un massimo di minuti da trascorrere quotidiano sulla piattaforma trascorso il quale sarà inviato un promemoria. 

La novità è già in fase di rollout e raggiungerà tutti gli smartphone Android ed iOS nei prossimi giorni. Non resta che attendere e poi sarà possibile auto-monitorarsi. 

 
 
 
FONTE