Instagram avviserà i genitori se gli adolescenti cercano contenuti su autolesionismo: ecco come funzionerà

Instagram introduce notifiche ai genitori per ricerche sensibili degli adolescenti sugli account supervisionati. Il test parte in quattro Paesi.
Instagram avviserà i genitori se gli adolescenti cercano contenuti su autolesionismo: ecco come funzionerà

Instagram si prepara a rafforzare gli strumenti di tutela dedicati agli utenti più giovani. La piattaforma di Meta ha annunciato una nuova funzione che invierà notifiche ai genitori quando un adolescente con account supervisionato effettua ricerche ripetute legate a temi sensibili come autolesionismo o suicidio.

La novità sarà inizialmente testata negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia e in Canada, con l’obiettivo di offrire un supporto tempestivo alle famiglie e favorire un dialogo preventivo in caso di segnali di possibile disagio.

Il sistema riguarda esclusivamente gli account per minori che utilizzano le funzionalità di supervisione parentale attivate volontariamente. Quando vengono individuate ricerche potenzialmente critiche in un breve periodo di tempo, il genitore o il caregiver riceve un avviso tramite i canali di contatto associati all’account. Le notifiche non mostrano necessariamente i dettagli completi delle ricerche, ma segnalano la presenza di contenuti sensibili e invitano a prestare attenzione alla situazione.

Oltre all’allerta, Instagram fornirà anche materiali informativi e collegamenti a risorse di supporto, pensati per aiutare gli adulti a gestire il confronto con i figli in modo costruttivo. La piattaforma sottolinea che l’obiettivo non è sostituire il dialogo familiare o l’intervento professionale, ma facilitare una risposta precoce quando emergono segnali di rischio.

Questa iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di aggiornamento degli strumenti di sicurezza per adolescenti, che negli ultimi anni ha visto l’introduzione di limiti sui contenuti sensibili, impostazioni predefinite più restrittive e nuove opzioni di controllo parentale.

Al momento non è stata comunicata una data per l’estensione globale della funzione, ma Meta ha indicato che valuterà i risultati della sperimentazione prima di un eventuale rollout in altri mercati.

Se confermata su larga scala, la misura potrebbe rappresentare uno dei tentativi più concreti da parte dei social network di intervenire in modo preventivo sui rischi legati alla salute mentale online, mantenendo al tempo stesso un equilibrio tra sicurezza e privacy degli utenti più giovani.

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti