Narwal ha utilizzato IFA 2026 di Berlino, svoltasi dal 4 all’8 settembre, per mostrare la direzione intrapresa nello sviluppo dei suoi dispositivi dedicati alla pulizia della casa. A dieci anni dalla fondazione, l’azienda ha ribadito la propria volontà di puntare sempre più sull’intelligenza artificiale, su robot capaci di comprendere meglio ciò che accade nell’ambiente domestico e su sistemi di lavaggio progettati per ridurre ulteriormente l’intervento dell’utente.
Al centro della strategia presentata a Berlino c’era quindi un cambiamento importante: non soltanto più potenza di aspirazione o nuove funzioni, ma dispositivi capaci di riconoscere oggetti, interpretare situazioni differenti e modificare automaticamente il proprio comportamento durante la pulizia.
Un approccio che aveva già trovato applicazione su prodotti come Narwal Flow 2 e che l’azienda ha indicato come uno dei pilastri delle future generazioni.
I robot Narwal sono diventati più autonomi grazie all’IA
Una delle tecnologie su cui Narwal ha posto maggiormente l’accento durante IFA 2026 è stata NarMind Pro 2.0, sistema dedicato alla percezione dell’ambiente domestico.
L’obiettivo era superare il semplice riconoscimento degli ostacoli tipico dei primi robot aspirapolvere. Le nuove soluzioni mostrate dall’azienda utilizzavano videocamere e algoritmi di intelligenza artificiale per interpretare ciò che si trovava davanti al robot e decidere come comportarsi.
Un oggetto lasciato sul pavimento, un mobile o un’area particolarmente complessa potevano quindi essere gestiti in maniera differente durante il percorso.
La direzione indicata da Narwal era quella di avvicinare progressivamente questi dispositivi a sistemi capaci non soltanto di creare una mappa della casa, ma anche di comprendere maggiormente il contesto nel quale stavano operando.
L’intelligenza artificiale è stata quindi presentata come uno degli elementi centrali della prossima evoluzione della pulizia domestica automatizzata.
Narwal Flow 2 è stato al centro della gamma
Tra i prodotti protagonisti a Berlino c’era Narwal Flow 2, modello di punta del produttore.
Il robot combinava navigazione basata sull’intelligenza artificiale con il sistema di lavaggio FlowWash, progettato per mantenere costantemente pulito il componente che entra in contatto con il pavimento.
Flow 2 disponeva di un sistema di lavaggio con acqua calda fino a 60 °C, una pressione esercitata dal mop pari a 12 N e una potenza di aspirazione dichiarata di 31.000 Pa.
Il sistema NarMind Pro 2.0 utilizzava inoltre due fotocamere per analizzare l’ambiente e riconoscere gli ostacoli durante il percorso.
Particolare attenzione era stata dedicata proprio al lavaggio dei pavimenti, settore dal quale era iniziata la storia dell’azienda. Narwal aveva infatti indicato nel proprio sistema di autolavaggio dei moci, introdotto sui suoi robot nel 2019, uno dei passaggi fondamentali nella costruzione dell’attuale gamma.
La tecnologia FlowWash è arrivata su più modelli
IFA 2026 ha mostrato anche come Narwal avesse iniziato a estendere alcune tecnologie nate sui modelli di fascia più alta a una parte più ampia del catalogo.
Il sistema FlowWash era stato infatti portato anche sulla famiglia Freo, ampliando l’offerta di robot capaci di lavare continuamente il mop durante il funzionamento anziché limitarsi a trascinarlo sul pavimento per l’intero ciclo di pulizia.
L’obiettivo era evitare che lo sporco raccolto in una zona venisse semplicemente trasportato nelle stanze successive.
Accanto ai robot aspirapolvere e lavapavimenti, Narwal aveva mostrato anche prodotti più tradizionali. Tra questi c’era Narwal V50 Cube, aspirapolvere senza fili pensato per un utilizzo manuale e abbinato a una base capace di gestire automaticamente lo svuotamento dello sporco.
Il modello aveva un corpo principale dal peso dichiarato di circa 1,4 kg e una potenza di aspirazione fino a 210 AW.
Dieci anni di sviluppo nella pulizia domestica
Narwal è stata fondata nel 2016 e negli ultimi dieci anni ha progressivamente ampliato la propria presenza internazionale.
Secondo i dati forniti dall’azienda in occasione della fiera, i suoi dispositivi erano già utilizzati da oltre 6 milioni di famiglie in più di 30 Paesi e regioni, mentre il reparto di ricerca e sviluppo comprendeva oltre 700 ingegneri.
A Berlino, l’azienda aveva indicato come passaggio successivo proprio il modo in cui i robot avrebbero interpretato la casa.
La prospettiva delineata non riguardava soltanto aspirapolvere più potenti, ma macchine in grado di capire meglio dove si trovavano, quale tipo di sporco dovevano affrontare e come adattare autonomamente il proprio funzionamento.
Narwal ha confermato la volontà di crescere ancora in Europa
L’Europa è stata indicata come una parte importante della strategia futura. Narwal ha spiegato di voler aumentare le attività rivolte ai consumatori nell’Europa meridionale e occidentale e, contemporaneamente, di estendere progressivamente la presenza del marchio verso altri mercati.
Tra i Paesi citati dall’azienda figuravano Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca, oltre ad altri mercati europei.
IFA 2026 ha quindi rappresentato per Narwal non soltanto la celebrazione dei primi dieci anni di attività, ma anche l’occasione per delineare la direzione dei prodotti successivi: robot meno dipendenti dall’intervento umano, sistemi di lavaggio più evoluti e un ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nella gestione quotidiana della casa.