I nuovi videofonini rischiano di portare ad un drastico aumento della pornografia minorile, ancora più difficile da prevenire ed arrestare. A denunciare questo pericolo è l’associazione britannica National Children’s Homes (NCH), che in una relazione mette in evidenza il fatto che il cellulari UMTS, soprattutto se utilizzati con una SIM prepagata, potranno consentire ad un numero sempre crescente di pedofili di consultare contenuti pornografici con pochi rischi di essere rintracciati, a differenza di quanto succede con computer ed una connessione Internet tradizionale. I giovanissimi, invece, grazie ai videofonini potranno accedere a contenuti vietati con maggiore facilità, evitando i controlli dei propri genitori.

I gestori telefonici nel Regno Unito, dove è scoppiata la polemica, sembrano consapevoli dei problemi della pornografia connessa ai nuovi cellulari 3G e tramite i propri portavoce hanno dichiarato che a breve sarà redatto un codice comune di comportamento a cui si atterranno, per fare in modo che sia ostacolato l’anonimato per quanto riguarda le SIM prepagate oltre a prevedere un sistema di filtraggio per i contenuti ritenuti inappropriati per i minori.