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ualche mese fa una giovane newyorkese era riuscita a scoprire l’identità di un uomo che l’aveva molestata semplicemente scattando una foto con il proprio cameraphone e pubblicandola su internet.
L’uomo era stato quindi identificato e denunciato. Sul web sono apparsi quindi alcuni siti che incoraggiano le persone che hanno subito molestie per strada, a scattare fotografie al molestatore e spedirle al sito web, in modo da poter bloccare queste persone.
Queste iniziative hanno destato sentimenti contrastanti: perché se è vero che il cellulare può essere una buona arma da utilizzare verso i molestatori, la diffusione di siti del genere può portare ad una vera e propria caccia alle streghe, soprattutto perché si deve assumere che quanto dichiarato dall’autore della fotografia sia vero perché in caso contrario ci sarebbero evidenti problemi di invasione della privacy.