Hai già Google AI Pro? Ora hai 5 TB senza pagare di più (scopri perché)

Google raddoppia lo spazio cloud di AI Pro portandolo a 5 TB senza aumenti. Ecco come funziona il nuovo storage condiviso tra Gmail, Drive e Foto e chi può beneficiarne subito.

Google ha aumentato lo spazio cloud incluso nel piano Google AI Pro, portandolo da 2 TB a 5 TB senza alcun aumento di prezzo. L’abbonamento continua infatti a costare 20 dollari al mese, ma offre da subito una capacità più che raddoppiata per archiviare email, file e backup fotografici. La novità è stata confermata da Shimrit Ben-Yair, vicepresidente e general manager di Google Photos e Google One, e il rilascio è in corso a livello globale, anche se potrebbero essere necessarie fino a 24 ore prima che il nuovo spazio compaia nel pannello dell’account o nell’app Google One.

Google AI Pro sale a 5 TB senza cambiare prezzo

La mossa di Google riguarda esclusivamente il piano Google AI Pro e non modifica in alcun modo il costo mensile dell’abbonamento. Per gli utenti che hanno già sottoscritto il servizio, l’upgrade avviene in automatico: non è richiesto alcun intervento manuale, né una nuova attivazione.

Si tratta di un aggiornamento rilevante perché aumenta in modo netto il valore percepito del piano. Passare da 2 TB a 5 TB significa offrire uno spazio che finora era più vicino alle esigenze di utenti avanzati, professionisti creativi o famiglie con grandi volumi di contenuti digitali. In un momento in cui foto in alta risoluzione, video 4K, allegati pesanti e documenti condivisi occupano sempre più memoria, l’incremento potrebbe rendere il piano più competitivo anche rispetto ad altre offerte premium del mercato cloud.

Come funziona il nuovo spazio condiviso

I 5 TB inclusi in Google AI Pro vengono distribuiti nello stesso modo previsto per gli altri piani Google One. Lo spazio è dunque condiviso tra Gmail, Google Drive e Google Foto, senza nuove categorie dedicate o limitazioni aggiuntive.

In pratica, gli utenti potranno usare la capacità disponibile in modo flessibile: per conservare backup fotografici, archiviare grandi cartelle di lavoro su Drive oppure gestire una casella Gmail molto carica. Google, almeno per ora, non ha annunciato modifiche strutturali alla gestione dello storage. Cambia soltanto il totale disponibile, non il meccanismo con cui viene ripartito.

Questo aspetto è importante soprattutto per chi utilizza l’ecosistema Google come archivio principale della propria vita digitale. L’aumento a 5 TB amplia il margine operativo senza costringere l’utente a salire immediatamente allo scaglione successivo.

Quali piani Google sono coinvolti e quali no

L’aggiornamento non riguarda i piani standard di Google One. Restano quindi invariati i tagli già esistenti, compreso il piano da 100 GB da circa 2 dollari al mese e gli altri livelli superiori che Google commercializza separatamente.

La distinzione è significativa: Google sta scegliendo di rafforzare il valore del piano AI Pro, ma senza toccare l’offerta tradizionale di cloud storage. Questo suggerisce che l’azienda voglia spingere maggiormente i pacchetti collegati ai suoi servizi basati sull’intelligenza artificiale, rendendo questi abbonamenti più attraenti anche sul piano dello spazio disponibile.

Resta invariato anche Google AI Ultra, il piano di fascia più alta da 250 dollari al mese, che continua a includere 30 TB di storage. Non ci sono indicazioni, al momento, su eventuali futuri aumenti di capacità per AI Pro oltre i 5 TB, né su modifiche agli altri piani consumer.

Un upgrade che aumenta il peso strategico di AI Pro

Dal punto di vista commerciale, l’operazione appare tutt’altro che marginale. Il piano immediatamente superiore in termini di spazio è quello da 10 TB, proposto a 49,99 dollari al mese. Portando AI Pro a 5 TB senza rincari, Google crea una fascia intermedia più generosa e potenzialmente più appetibile per chi riteneva 2 TB insufficienti ma non era disposto a spendere quasi 50 dollari al mese.

È anche un segnale di come il cloud storage stia diventando sempre più un elemento integrato nelle offerte AI, e non più soltanto un servizio separato. L’intelligenza artificiale genera, organizza e analizza contenuti, ma per essere davvero utile ha bisogno di uno spazio abbondante in cui conservarli. In questo senso, l’aumento di capacità può essere letto come un tassello della strategia con cui Google prova a consolidare il legame tra strumenti AI e infrastruttura cloud personale.

Per gli abbonati il beneficio è immediato: più spazio, stesso prezzo e nessuna procedura aggiuntiva. Per Google, invece, l’aggiornamento rafforza la posizione di AI Pro come piano sempre più centrale nella sua offerta consumer, soprattutto per chi vive dentro l’ecosistema fatto di posta, file e foto sincronizzate.

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