Google non seguirà Apple sul terreno del design “Liquid Glass”. Dopo giorni di speculazioni nate online, l’azienda di Mountain View ha smentito l’ipotesi che Android e gli smartphone Pixel possano adottare un’interfaccia simile a quella introdotta da Apple con iOS 26. A chiarire la posizione è stato direttamente Sameer Samat, presidente dell’ecosistema Android, con una risposta pubblicata sui social: “Not happening! Y’all are wild 😂”.
La dichiarazione arriva dopo la diffusione di alcuni mockup e teaser che avevano acceso il dibattito nella community Android. In particolare, un video promozionale di “The Android Show: I/O” mostrava la mascotte Android trasformarsi in un elemento traslucido, suggerendo un possibile avvicinamento all’estetica “glass” lanciata da Apple.
Il nuovo linguaggio visivo di Apple, chiamato Liquid Glass, è stato uno dei cambiamenti grafici più discussi degli ultimi anni. L’interfaccia, introdotta nelle nuove versioni di iOS, iPadOS, macOS, watchOS e tvOS, punta su trasparenze, riflessi, profondità e animazioni fluide per creare un effetto simile al vetro liquido.
La scelta di Apple ha immediatamente generato confronti con Android e con le principali interfacce dei produttori rivali. Alcuni utenti hanno ipotizzato che Google potesse seguire la stessa direzione estetica, soprattutto considerando che negli ultimi anni molte aziende Android hanno introdotto elementi visivi ispirati all’ecosistema Apple.
Secondo le indiscrezioni riportate nelle ultime settimane, produttori come Oppo, Xiaomi e Samsung starebbero già sperimentando elementi grafici più traslucidi e animazioni più elaborate nelle proprie personalizzazioni Android.
Google punta ancora su Material Design
La risposta di Samat conferma invece che Google continuerà a sviluppare il proprio linguaggio estetico basato sul Material Design, introdotto originariamente nel 2014 e aggiornato più volte nel corso degli anni.
Nel 2025 Google ha presentato “Material 3 Expressive”, una nuova evoluzione del design system Android che punta su animazioni più naturali, colori dinamici e interazioni più morbide. L’obiettivo dell’azienda sembra essere quello di mantenere un’identità distinta rispetto all’interfaccia Apple, evitando un approccio percepito come imitazione diretta.
Questo non significa però che Android resterà completamente distante dalle nuove tendenze visive. Diversi rumor indicano infatti che Android 17 potrebbe introdurre più effetti blur, superfici satinate e livelli traslucidi, pur senza replicare l’effetto “Liquid Glass” di Apple. Secondo le anticipazioni, Google starebbe lavorando a un look più “frosted glass”, cioè un vetro opaco e meno riflettente rispetto alla soluzione Apple.
Android 17 sarà svelato durante Google I/O
L’attenzione ora si sposta sull’evento Google I/O, dove l’azienda presenterà ufficialmente le novità di Android 17. Le indiscrezioni parlano di un aggiornamento focalizzato soprattutto sull’esperienza utente, sull’intelligenza artificiale integrata e su una maggiore coerenza grafica tra smartphone, tablet e dispositivi pieghevoli.
Google sembra voler evitare uno scontro diretto con Apple sul piano estetico, preferendo rafforzare gli elementi che distinguono Android: personalizzazione, flessibilità e integrazione con l’ecosistema AI di Gemini.
La discussione sul “Liquid Glass”, però, mostra quanto il design delle interfacce sia tornato centrale nella competizione tra i grandi player tecnologici. Dopo anni di interfacce sempre più minimaliste e simili tra loro, Apple e Google stanno cercando di ridefinire l’identità visiva dei propri sistemi operativi, ma seguendo strade differenti.