Recenti analisi condotte dal team di 9to5Google sulle versioni Android Canary 2604 e Android 17 Beta 4 hanno svelato alcuni, presunti, piani futuri di Google: i dati estratti dal codice confermerebbero che l’azienda stia sviluppando un nuovo laptop a marchio Pixel, più una funzionalità hardware inedita chiamata “Pixel Glow”, destinata sia ai portatili che ai futuri smartphone della serie.
Come funzionerà Pixel Glow?
Pixel Glow, indicata inizialmente nelle build precedenti con il nome in codice “orbit” e descritta nelle impostazioni di sistema come “light_animations”, si tratterebbe di una capacità hardware specifica. Una tecnologia che utilizza luci e colori tenui collocati sul retro del dispositivo, per informare l’utente su attività rilevanti quando lo schermo è rivolto verso il basso.
Ad esempio, Pixel Glow si attiverà in caso di chiamate, oppure durante l’utilizzo di Gemini. Le luci saranno disattivabili e attivabili a piacere, attraverso un’apposita pagina di impostazioni che riporta anche un avviso di cautela per gli utenti sensibili alla luce.
Il fatto che vi sia un riferimento anche in Android 17 suggerisce che Pixel Glow possa debuttare con la prossima generazione di smartphone, presumibilmente con la serie Pixel 11. I primi render trapelati dei dispositivi non mostrano però evidenti fori per i LED: si ipotizza, quindi, che possano essere collocati nella barra della fotocamera, oppure sotto il logo “G”.
Un nuovo laptop Pixel in arrivo
Parallelamente, i documenti tecnici confermano che Pixel Glow non sarà un’esclusiva degli smartphone. Il codice delle impostazioni esegue un controllo specifico per verificare se il tipo di dispositivo in uso sia un desktop o un laptop, e nelle release di questa settimana è stata rinvenuta l’icona “ic_laptop_light”. Che sia un indizio sullo sviluppo in corso di un nuovo laptop Pixel?
Il concetto di luce nei portatili Google risale già ai tempi di Chromebook Pixel e Pixel C, che presentavano una “light bar” luminosa che permetteva, tra le altre cose, di controllare lo stato della batteria con un tocco. Google sembra intenzionata a evolvere questa idea con un sistema di comunicazioni visivo più complesso e proattivo.