Google ha le idee chiare: il nuovo brevetto depositato negli Usa lascia intendere che Big G stia pensando a una tecnologia che permetta di sostituire la batteria in modo più semplice, anche su dispositivi di fascia alta.
Il brevetto numero US 2026/0006115 A1 descrive un sistema pensato per integrare una batteria sostituibile senza rinunciare a buone prestazioni. Dai disegni tecnici trapela quella che potrebbe essere una velata citazione al futuro Google Pixel 11 Pro Fold, noto anche internamente con il nome in codice Yogi.
La batteria removibile tornerà grazie a Google
In questo progetto la batteria non verrebbe inserita direttamente all’interno dello smartphone ma inserita in una struttura apposita, una sorta di telaio che si aggancia al corpo dello smartphone di Google e che aiuta anche ad riequilibrare elettricamente il sistema.
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In questo modo si risolverebbe uno dei problemi tipici dei vecchi smartphone con batteria removibile, ossia le interferenze di segnale e i cali di ricezione. Google sembrerebbe aver trovato il modo di ottenere buone prestazioni senza rinunciare alla batteria sostituibile. Se questa tecnologia dovesse arrivare sul mercato, gli utenti potrebbero cambiare la batteria del loro device senza utilizzare nuovi attrezzi o recarsi in assistenza.
Negli ultimi anni, molti produttori si sono concentrati ad aumentare la capienza oppure a introdurre nuove tecnologie per la ricarica wireless, trascurando però il fatto che quasi tutti gli smartphone moderni abbiamo batterie incollate, difficili da estrarre e riparare. Una soluzione comoda per i produttori, ma che rende difficile la manutenzione per gli utenti.
L’Europa chiede maggiore praticità
Inoltre le normative europee stanno andando in questa direzione. Dal 2027 infatti gli smartphone dovranno avere batterie removibili con attrezzi comuni. Dunque è possibile che Google stia cercando di anticipare i tempi, salvaguardando in anticipo la propria tecnologia.
Se dovesse andare in porto questa idea, Big G potrebbe riportare in chiave moderna un concetto del passato, adattandolo ai bisogni odierni come la ricarica wireless ed il grado di protezione IP. Uno smartphone pieghevole con batteria facilmente sostituibile sarebbe così un buon esempio da seguire in ottica di sostenibilità, e Google sembra esserne ben consapevole.