I futuri smartphone della linea Google potrebbero segnare un cambio di rotta importante sul fronte hardware. Secondo una nuova indiscrezione emersa online, il prossimo chip Tensor G6, destinato con ogni probabilità alla serie Pixel 11, dovrebbe introdurre una nuova architettura grafica abbandonando le GPU ARM Mali utilizzate finora nei SoC Tensor.
L’informazione arriva da un report pubblicato da Android Authority, che cita dettagli trapelati relativi alla piattaforma in sviluppo. Se confermato, il cambiamento rappresenterebbe una delle modifiche più significative nella strategia hardware di Google degli ultimi anni.
Secondo il leak, Google starebbe valutando l’integrazione di una GPU sviluppata da Imagination Technologies al posto delle tradizionali soluzioni ARM Mali. Nello specifico, il chip Tensor G6 sarebbe associato a una GPU della famiglia DXT.
La scelta sarebbe particolarmente rilevante perché i chip Tensor attuali, inclusi quelli montati sugli smartphone Google Pixel 9, si basano ancora su architetture GPU Mali derivate dall’ecosistema ARM.
Il passaggio a Imagination potrebbe offrire diversi vantaggi. Tra questi ci sarebbero una migliore efficienza energetica, prestazioni grafiche più elevate e soprattutto un maggiore controllo da parte di Google sulla personalizzazione del proprio silicio. Un approccio che ricorda, almeno in parte, la strategia adottata da Apple con i suoi chip proprietari.
Un cambio strategico per i futuri Pixel
Negli ultimi anni Google ha progressivamente aumentato il controllo sul design dei processori Tensor, pur continuando ad affidarsi in parte all’infrastruttura tecnologica di Samsung Electronics.
Con Tensor G6, però, il colosso di Mountain View potrebbe compiere un ulteriore passo verso una piattaforma sempre più indipendente. Il leak suggerisce infatti che Google starebbe lavorando a una soluzione profondamente personalizzata, soprattutto per quanto riguarda il comparto grafico e l’accelerazione AI.
Questo elemento è cruciale perché le funzionalità basate su intelligenza artificiale sono ormai centrali nell’esperienza Pixel. Dall’elaborazione fotografica alle funzioni generative integrate in Android, la potenza della GPU e dei motori AI sta diventando sempre più determinante.
Le possibili implicazioni sulle prestazioni
L’adozione di una GPU Imagination potrebbe anche migliorare la competitività dei chip Tensor rispetto ai rivali di Qualcomm e MediaTek, soprattutto sul fronte gaming e gestione grafica avanzata.
Uno dei punti critici evidenziati negli anni dagli utenti Pixel riguarda infatti il consumo energetico e la dissipazione termica sotto carichi intensi. Una nuova architettura grafica potrebbe aiutare Google a ridurre questi limiti, aumentando autonomia ed efficienza.
Al momento non esistono conferme ufficiali da parte di Google e il progetto potrebbe ancora subire modifiche prima del debutto commerciale. Tuttavia, la fuga di notizie alimenta le aspettative attorno ai prossimi smartphone Pixel e suggerisce che l’azienda stia preparando cambiamenti importanti per le future generazioni di dispositivi Android.