Il nuovo Pixel 10a è ufficiale. Per tutti i dettagli a proposito di specifiche e novità rimandiamo all’articolo dedicato. Qui è dove proponiamo la nostra intervista a Soniya Jobanputra, Product Manager di Google, realizzata nei giorni scorsi durante l’evento che ci ha permesso di dare uno sguardo in anteprima e da vicino al dispositivo.
Pixel 10a, intervista a Soniya Jobanputra
L’abbiamo incontrata nella sede milanese di bigG. Nella chiacchierata ci siamo concentrati non solo sullo smartphone in sé, ma anche su quanto stia diventando importante l’intelligenza artificiale per la categoria e sulle prossime evoluzioni dell’ecosistema mobile.
Iniziamo con la cosa più semplice: ci puoi descrivere brevemente il nuovo Pixel 10a?
Certo! Pixel 10a è il nostro dispositivo più recente. Crediamo sia il migliore della serie a visto finora. Ci sono quattro aspetti specifici per i quali siamo entusiasti. Pensiamo di aver fatto grandi progressi del design per garantire la massima durata e anche l’esperienza della fotocamera è migliorata. Ritengo che sia davvero progettato per l’uso quotidiano, per consentire agli utenti di catturare l’attimo con facilità. È per tutti.
Crediamo anche di aver fatto progressi nell’integrazione dell’intelligenza artificiale, semplificandone un po’ l’uso. E infine, le cose fondamentali. In particolare, quando pensiamo alla serie a e ai nostri utenti, sappiamo che per garantire solide basi servono prestazioni molto elevate, una durata della batteria davvero incredibile e buone performance dal punto di vista termico. È molto importante per loro e una priorità per noi, in ogni generazione.
Le quattro colorazioni del Pixel 10a
Come mi puoi convincere all’upgrade dal mio Pixel 9a? Qual è il suo principale punto di forza?
Ci sono un paio di aggiornamenti chiave che abbiamo introdotto, rispetto al 9a. Di certo sai che la piattaforma è simile e anche i moduli delle fotocamere sono simili, dunque mi concentrerò sulle principali differenze tra i due dispositivi.
Il primo è il design. Siamo riusciti a riprogettarlo dal punto di vista meccanico, per renderlo un po’ più resistente e anche per ottenere quel look posteriore davvero piatto che puoi vedere oggi. Sul 9a, la sporgenza della fotocamera era di circa un millimetro. Ora il retro è completamente piatto. Questo è un elemento del design. È anche il nostro dispositivo più resistente di sempre e il più sostenibile di sempre. Se questi sono aspetti significativi per gli utenti, spero che risultino importanti.
La seconda cosa che è cambiata drasticamente con il passaggio a questo dispositivo, oltre alla durabilità, è il display. Non solo è diventato più luminoso, ma è anche più resistente. Abbiamo cambiato il vetro di protezione dello schermo, rendendolo un po’ più resistente ai graffi e alle cadute. Speriamo che questo miglioramento sia significativo per gli utenti.
Un altro importante aggiornamento hardware che abbiamo apportato riguarda il modem. In generale, migliorare un modem non sembra particolarmente interessante per molti utenti, ma in questo caso, con l’upgrade abbiamo abilitato la comunicazione via satellite, per la prima volta sulla serie a. Non è una funzionalità di uso quotidiano, ma quando serve è una molto utile. Quindi, siamo molto entusiasti per la nostra coerenza in termini di sicurezza tra i nostri telefoni premium e la nostra serie a.
E poi, l’ultimo aspetto riguarda i principi fondamentali di cui ho parlato. Siamo riusciti anche a migliorare le prestazioni della batteria, attraverso alcuni miglioramenti nell’efficienza ottenuti grazie al modem aggiornato. E abbiamo migliorato la potenza di ricarica, passando da 23 W del tuo 9a a 30 W, per raggiungere il 50% in 30 minuti. Penso che questo rappresenti un cambiamento significativo per alcuni dei nostri utenti.
Non c’è più il camera bump: retro completamente piatto
A proposito dell’AI, ritieni che stia diventando sempre più importante in uno smartphone?
Penso che l’intelligenza artificiale stia sicuramente dando vita ad alcuni casi d’uso interessanti. Con i nostri dispositivi Pixel utilizziamo una combinazione di modelli che girano sul dispositivo, grazie al nostro processore Tensor G4, e modelli che girano nel cloud. Cerchiamo di passare senza soluzione di continuità da una cosa all’altra, in modo che l’utente sia indipendente da dove avviene l’elaborazione, ma ne tragga comunque vantaggio.
Non vorrei essere polemico, ma è il mio lavoro. Ci sono feedback negativi sulla presenza pervasiva dell’AI. Non tutti amano la filosofia che mette l’AI ovunque. Vedete anche voi un feedback di questo tipo o mi sto sbagliando?
Vediamo i feedback. C’è sicuramente un po’ di trepidazione quando si parla di AI. Lo sappiamo. Come Google, abbiamo nostri principi guida per l’AI e per come la implementiamo, in modo ponderato. Stiamo cercando di trovare un equilibrio tra muoversi rapidamente e sfruttare al meglio questo straordinario strumento a nostra disposizione, ma anche essere molto responsabili nell’implementazione degli strumenti.
Il design posteriore di Pixel 10a
Ti chiedo di immaginare la prossima grande innovazione dell’ecosistema mobile. Quale sarà? Non l’AI, qualcosa di diverso.
Credo sia una domanda interessante. Penso che in futuro assisteremo a molti tipi diversi di innovazione nell’ecosistema mobile, man mano che capiremo qual è il fattore di forma giusto. Lo riteniamo un po’ il form factor Goldilocks (Riccioli d’oro). Le dimensioni del display lo rendono molto pratico per ogni attività, dal punto di vista visivo. È anche molto tascabile e molto mobile grazie al suo design.
È sempre stato così, quindi non prevediamo che lo smartphone scomparirà, ma crediamo che ci saranno molte innovazioni diverse, da parte di aziende di ogni tipo. Saranno possibili nuovi fattori di forma, man mano che l’intelligenza artificiale diventerà più diffusa.