Per Te” è la nuova feature pensata per Google Maps che consente di avere accesso ad informazioni personalizzate su eventi, negozi ed attività nei luoghi preferiti dall’utente. La funzionalità è in rollout per Android ed iOS.

Come funziona “Per Te”

La funzionalità introdotta da Google porta sul suo celeberrimo navigatore satellitare una nuova scheda, posizionata in basso, che consente accesso immediato ad una serie di informazioni su quello che accade di interessante nei dintorni. Questo permette all’utente di avere sempre l’ispirazione giusta al momento di scegliere come trascorrere la serata o la giornata. Gli eventi ed i luoghi mostrati sono selezionati tenendo conto delle preferenze personali dell’utilizzatore del servizio, inclusi i posti dove mangiare e bere.

La scheda “Per Te” è stata pensata come contenitore di idee, in costante aggiornamento, per permettere di fare sempre attività diverse nelle proprie zone preferite. Non solo, la feature può essere utilizzata anche quando l’utente è fuori dalla sua zona abituale. Ad esempio, mentre è in vacanza può avere a disposizione una serie di suggerimenti su cosa fare e dove mangiare in base ai propri gusti personali.

La nuova feature è in rollout su smartphone Android in più di 130 paesi, ed anche su iOS in circa 40, inclusa l’Italia. La scheda è visibile direttamente all’interno dell’applicazione Google Maps. Se disponibile può già essere utilizzata, diversamente sarà solo questione di ore prima che venga rilasciata lato server: il rollout è graduale.

Prodotti su misura: il successo di Google

C’è un segreto alla base del successo dei prodotti di Google: l’analisi delle preferenze personali dell’utente. Gli annunci pubblicitari, le schede di Google, YouTube ed anche Maps. Si tratta solo di alcuni esempi diretti di come il colosso di Mountain View ottimizzi i suoi prodotti sulla base dei gusti personali dell’utente con lo scopo di offrire un’esperienza d’uso personalizzata. Una strategia ormai largamente copiata da altri colossi del Web, come Facebook e piattaforme social affini.

Una filosofia che ha sempre premiato il gigante delle ricerche anche se a volte il confine fra personalizzazione ed invasione della privacy è sottile. Basti pensare alla registrazione dei comandi vocali impartiti a Google Assistant oppure all’archiviazione meticolosa dei nostri spostamenti attraverso Maps, inclusi i tempi di permanenza in determinati luoghi. Un compromesso al quale sembra che gli utenti siano disposti a scendere, impostando qua e là qualche restrizione per proteggersi, pur di continuare ad usufruire della comodità di uno smartphone ottimizzato sulla base delle proprie esigenze.

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