Gli utenti dei nuovi smart speaker Google Home possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Dopo giorni di segnalazioni da parte della community, Google ha distribuito una correzione per il problema che impediva di completare correttamente la configurazione dei dispositivi. Il malfunzionamento, emerso subito dopo il lancio del nuovo speaker con Gemini integrato, interessava anche alcuni modelli della famiglia Nest e lasciava gli utenti bloccati in un ciclo di configurazione apparentemente senza fine.
Il bug bloccava la configurazione degli smart speaker
Le prime segnalazioni sono arrivate nei forum della community Google e su Reddit, dove numerosi utenti hanno raccontato un’esperienza praticamente identica. Dopo aver completato la procedura nell’app Google Home, lo speaker continuava a comunicare che la configurazione non era stata terminata, invitando a ripetere l’intero processo o addirittura a eseguire un ripristino alle impostazioni di fabbrica.
In molti casi il dispositivo risultava correttamente collegato alla rete Wi-Fi, veniva visualizzato nell’app Google Home e consentiva perfino di trasmettere contenuti tramite Cast. Tuttavia, i comandi vocali con “Hey Google” rimanevano inutilizzabili perché il sistema riteneva che la configurazione non fosse stata completata.
Il problema ha interessato utenti in diversi Paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Canada e Giappone, facendo pensare fin da subito a un malfunzionamento lato server piuttosto che a un difetto hardware o di rete locale.
Dopo le numerose segnalazioni, Google ha confermato ufficialmente di essere al lavoro su una soluzione. Poche ore dopo, un rappresentante dell’azienda ha annunciato che il problema era stato individuato e che la correzione era stata distribuita progressivamente ai dispositivi interessati.
Secondo quanto comunicato, nella maggior parte dei casi non è necessario effettuare un nuovo reset dello speaker. È sufficiente scollegare il dispositivo dall’alimentazione e ricollegarlo: al successivo avvio lo speaker scarica automaticamente l’aggiornamento necessario per completare la configurazione.
Google ha inoltre precisato che la distribuzione della patch richiede fino a 24 ore per raggiungere tutti i dispositivi, motivo per cui alcuni utenti potrebbero dover attendere prima di vedere risolto definitivamente il problema.
Nessun problema hardware
La vicenda conferma come il malfunzionamento fosse legato ai servizi cloud di Google e non agli smart speaker stessi. Per questo motivo, i ripetuti ripristini alle impostazioni di fabbrica eseguiti da molti utenti non producevano alcun risultato.
Le stesse linee guida di assistenza di Google, infatti, suggeriscono normalmente di riavviare il dispositivo, verificare la connessione Wi-Fi e assicurarsi che smartphone e speaker siano collegati alla stessa rete durante la configurazione. In questo caso, però, tali procedure non erano sufficienti perché l’origine del problema era esterna al dispositivo.
Il bug arriva in un momento delicato per Google. Il nuovo Google Home Speaker rappresenta infatti il primo smart speaker dell’azienda progettato attorno a Gemini, l’assistente basato sull’intelligenza artificiale destinato a sostituire progressivamente Google Assistant nell’ecosistema domestico.
Nei giorni successivi al lancio erano già emerse altre segnalazioni relative a tempi di risposta molto elevati, con alcuni utenti che lamentavano attese fino a 30 o 60 secondi prima dell’esecuzione dei comandi vocali. Google ha confermato anche quell’anomalia e ha dichiarato di essere al lavoro per migliorarne le prestazioni con futuri aggiornamenti software.
Con la correzione del bug di configurazione, gli utenti dovrebbero ora poter completare normalmente l’installazione del dispositivo semplicemente riavviandolo, senza ricorrere a ulteriori reset o modifiche alla propria rete domestica.