Fra gli smart speaker più apprezzati a livello mondiale ci sono senza dubbio quelli lanciati da Google. Home ed Home Mini sono fra i preferiti e si trovano ormai nelle case di milioni di utenti. Anche se molto intelligenti, si tratta pure sempre di macchine e come tali non sono esenti da malfunzionamenti. L’ultimo bug può risultare un po' inquietante, perché attiverebbe l'assistente durante la notte.

Quando Google Home soffre d'insonnia

Diversi utenti hanno riversato sul Web l'anomalia riscontrata controllando la sezione "Le mie attività" presente all'interno dell'applicazione Home, utilizzata per gestire la propria smart home tramite device Google. L'elenco sembra mostrare diverse interazioni con Google Assistant, avvenute attraverso lo smart speaker Google Home, in orari notturni decisamente insoliti.

Così com'è registrata l'attività, sembra che qualcuno – attraverso frasi incomprensibili – comunichi con l'assistente durante la notte. Impossibile conoscere il contenuto dei comandi impartiti, che di fatto risultano incomprensibili a Google Assistant.

La preoccupazione degli utenti è più che giustificata. Un microfono che si attiva senza motivo, durante la notte, espone gli utilizzatori dello speaker al rischio di compromettere la propria privacy. Google non ha perso tempo a tranquillizzare gli utilizzatori dei suoi smart speaker: si tratta di un bug, anche piuttosto innocuo.

Google specifica: l'assistente di attiva, ma non il microfono

Big G avrebbe confermato di essere a lavoro per risolvere il fastidioso bug, che comunque – rassicura l'azienda – è totalmente innocuo. Il panico generato dopo il controllo dell'applicazione Home è comprensibile, ma non c'è da preoccuparsi. Infatti, sebbene l'assistente si attivi, il microfono rimane spento non captando di fatto niente di quello che accade nell'ambiente circostante. Dunque, privacy al sicuro.

Questo certamente non implica che il bug possa rimanere irrisolto, ma di certo tranquillizza gli utenti, qualora dovessero notare interazioni anomale con l'assistente. Per fugare ogni dubbio, vi consigliamo di controllare la sezione "Le mie attività" all'interno della vostra applicazione Google. Scoprirete in pochi secondi se anche il vostro smart speaker soffre d'insonnia.