Google torna sui propri passi in Google Foto, introducendo una novità che restituisce agli utenti maggiore controllo sulla ricerca delle immagini. Dopo le critiche ricevute per l’integrazione dell’intelligenza artificiale Ask Photos, alimentata dai modelli Gemini, l’azienda ha deciso di introdurre un interruttore che permette di passare facilmente tra la ricerca tradizionale e quella basata sull’IA.
Una scelta che nasce direttamente dal feedback della community e che punta a bilanciare velocità e potenza dell’intelligenza artificiale.
Due modi diversi per cercare le foto
Negli ultimi mesi Google ha iniziato a integrare in Google Foto la funzione Ask Photos, pensata per rivoluzionare il modo in cui gli utenti cercano immagini nei propri archivi.
Grazie all’intelligenza artificiale di Gemini, è possibile effettuare ricerche in linguaggio naturale, ad esempio chiedendo:
- “foto del tramonto al mare”
- “le immagini del compleanno dell’anno scorso”
- “foto con il cane in montagna”
Il sistema analizza il contenuto delle immagini e prova a individuare i risultati più pertinenti anche senza tag manuali.
Tuttavia, proprio questa elaborazione più complessa ha portato alcuni utenti a segnalare tempi di risposta più lunghi rispetto alla ricerca tradizionale.
Il rollout di Ask Photos era già stato sospeso
I problemi di velocità avevano già spinto Google, nel 2025, a sospendere temporaneamente il rollout globale della funzione Ask Photos.
L’obiettivo era migliorare le prestazioni e rendere la ricerca più affidabile prima di estenderla a tutti gli utenti.
Ora l’azienda ha deciso di adottare un approccio più pragmatico: invece di sostituire completamente la ricerca classica, le due modalità convivranno.
La novità introdotta in Google Foto consiste quindi in un toggle che permette di passare rapidamente tra:
- ricerca classica, più veloce e immediata
- Ask Photos, più avanzata ma basata sull’IA
In questo modo gli utenti potranno decidere quale sistema utilizzare in base alle proprie esigenze. Chi gestisce archivi fotografici molto grandi potrebbe preferire la rapidità della ricerca tradizionale, mentre chi vuole effettuare ricerche più complesse potrà sfruttare le capacità semantiche dell’intelligenza artificiale.
La scelta di Google mostra come l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei servizi consumer richieda spesso un equilibrio tra innovazione e praticità d’uso.
Ask Photos rappresenta uno dei progetti più ambiziosi per Google Foto, ma l’azienda sembra aver recepito il messaggio degli utenti: l’IA può migliorare l’esperienza, ma non deve rallentarla.
Il nuovo sistema a doppia modalità potrebbe quindi rappresentare il compromesso ideale, lasciando agli utenti la libertà di scegliere come esplorare i propri ricordi digitali.