Molto spesso accade che quando un utente debba iscriversi ad un servizio in abbonamento attraverso un’app per Android, può capitare che non conosca chiaramente a cosa vada incontro o a cosa si stia registrando per via di comportamenti illeciti da parte di alcuni produttori di software di terze parti. Per migliorare questo scenario, Google sta introducendo una serie di modifiche a cui tutti gli sviluppatori dovranno far fede, al fine di far comprendere al meglio i termini del servizio di abbonamento prima dell’iscrizione.

Google: gli sviluppatori devono sottostare alle regole

Le principali modifiche evidenziate dalle nuove normative di casa Google, impongono limiti ben più severi sull’accesso alla posizione e alle offerte di abbonamento, che ora devono essere più chiare e trasparenti. Due mesi fa, l’azienda di Mountain View aveva dichiarato che avrebbe esaminato manualmente se un’app necessita realmente dell’accesso alla posizione dell’utente. Adesso in casa Google si è deciso di prorogare la scadenza per questa nuova conformità al fine di aiutare gli sviluppatore a rivedere le necessità di accesso alla posizione; il termine ultimo sarà infatti agosto 2020 per le nuove app o novembre 2020 per le nuove.

Il secondo cambiamento implementato da BigG riguarda i termini di abbonamento: le case produttrici di software di terze parti dovranno essere chiare e precise quando richiedono sottoscrizioni ad abbonamenti mensili, settimanali o annuali ai propri utenti. Se non è richiesto nulla, i consumatori dovranno essere in grado di chiuder facilmente l’offerta proposta per l’abbonamento all’app.

Se l’app invece ha una prova gratuita introduttive, come una promo gratis di sette giorni, gli sviluppatori dovranno informare al meglio l’utente sulla durata, sui prezzi e su cosa è incluso nella versione di prova, oltre alle modalità facilitate per annullare l’abbonamento a pagamento.

Anche sul Play Store di casa Google arrivano nuovi importanti miglioramenti come:

  • Miglioramenti in fase di acquisto;
  • Notifiche via mail agli utenti come promemoria prima della scadenza della prova gratuita;
  • Gli utenti di email abbonati ai piani annuali o semestrali, dovranno ricevere avvisi circa il rinnovo del servizio;
  • Previste notifiche anche per gli abbonati attivi che eliminano applicazioni.

Il termine ultimo a cui devono far riferimento gli sviluppatori al fine di rendere le app conformi alla nuova politica è il 16 giugno 2020.

Fonte:Android Developers