Il concorso lanciato da Google per Android, la nuova piattaforma open source, al momento non è aperto ai programmatori italiani, ma potrebbe esserlo in una seconda fase.
Ad affermarlo è Stefano Hesse, il responsabile per l’Italia della comunicazione della società californiana, sul blog italiano di Google.

Hesse scrive "Ringraziamo tutti coloro che ci hanno scritto riguardo l'Android Developer Challenge, fornendo contributi, opinioni e commenti. Devo dire che ci ha fatto molto piacere verificare la passione, l'attenzione e il senso partecipativo della community degli sviluppatori italiani.
In fase di preparazione dell'iniziativa, il nostro team legale ha richiesto, confrontato e verificato molti pareri inerenti l'apertura del contest agli sviluppatori residenti in Italia, fatto del quale saremmo non solo contenti, ma anche orgogliosi.
Le regole sulle manifestazioni a premio prevedono una serie di obblighi burocratici di notevole impatto per le aziende ed in particolare per le imprese che non hanno sede in Italia. Inoltre il regime delle esclusioni si presta ad interpretazioni non univoche."

E' comunque intenzione di Google "essere totalmente in linea con i requisiti previsti dalla legge italiana e permettere agli sviluppatori residenti in Italia – conclude Hesse – di partecipare alla seconda fase".