Google aggiorna Android: novità per WhatsApp e Play Store

Google rilascia gli aggiornamenti di sistema Android di giugno 2026 con novità per WhatsApp, Play Store, sicurezza e AI.
Google aggiorna Android: novità per WhatsApp e Play Store

Google ha avviato il rilascio degli aggiornamenti di sistema Android di giugno 2026, un pacchetto di novità che interessa milioni di dispositivi senza richiedere necessariamente un aggiornamento completo del sistema operativo. Le modifiche riguardano principalmente Google Play Services, Play Store e i componenti di sistema distribuiti direttamente da Google, introducendo nuove funzionalità per la gestione dei backup, strumenti basati sull’intelligenza artificiale e miglioramenti alla sicurezza.

Tra le novità più rilevanti spicca la possibilità di gestire i backup di WhatsApp direttamente dalle impostazioni del dispositivo Android, una funzione che punta a semplificare il controllo dello spazio di archiviazione e delle copie di sicurezza delle conversazioni.

WhatsApp entra più a fondo nelle impostazioni Android

Con la versione 26.23 di Google Play Services, gli utenti Android possono ora visualizzare e gestire i backup di WhatsApp attraverso le impostazioni del telefono. Si tratta di un’integrazione che rafforza il legame tra il sistema operativo e una delle applicazioni di messaggistica più utilizzate al mondo.

Google ha inoltre migliorato l’esperienza legata alla sincronizzazione dei contatti Google, rendendo più semplice consultare e modificare le relative impostazioni. Accanto a queste novità arrivano anche ottimizzazioni dedicate alla gestione del sistema e alla diagnostica, con l’obiettivo di migliorare prestazioni e stabilità su smartphone, smartwatch, TV e altri dispositivi Android.

Uno degli aspetti più interessanti dell’aggiornamento riguarda il Google Play Store. Nelle versioni distribuite nel corso di giugno, Google ha iniziato a introdurre nuove esperienze basate sull’AI per facilitare la ricerca di app e contenuti.

Tra le funzionalità in arrivo figura il pulsante “Ask Play”, integrato nei suggerimenti di ricerca. Questa opzione apre un’esperienza conversazionale a schermo intero che permette agli utenti di formulare domande in linguaggio naturale e ricevere suggerimenti più contestualizzati. Google ha inoltre migliorato il sistema “Ask Play Highlights”, promettendo risposte più rapide, streaming in tempo reale e formati di risposta più flessibili.

Sempre nel Play Store debutta anche il badge “Trusted” per le recensioni pubblicate dagli utenti che fanno parte del programma Trusted Contributor e decidono di aderire all’iniziativa. L’obiettivo è aumentare l’affidabilità delle valutazioni presenti sulla piattaforma.

Più sicurezza per dispositivi e account

Sul fronte della sicurezza, Google continua a rafforzare la protezione dell’ecosistema Android. Gli aggiornamenti di giugno includono nuove verifiche aggiuntive per le applicazioni non verificate attraverso Google Play Protect, contribuendo a limitare i rischi derivanti dall’installazione di software potenzialmente dannoso.

Un’altra novità riguarda l’integrazione di Find Hub nella procedura iniziale di configurazione dello smartphone. Questa funzione consente di predisporre fin da subito gli strumenti necessari per individuare il dispositivo da remoto in caso di smarrimento o furto.

Google ha inoltre introdotto il supporto allo standard Credential Exchange, che permette di importare ed esportare password e passkey tra Google Password Manager e gestori di credenziali di terze parti, favorendo una maggiore interoperabilità tra piattaforme diverse.

Come spesso accade con i Google System Updates, molte delle novità vengono distribuite gradualmente e potrebbero impiegare settimane o mesi prima di raggiungere tutti gli utenti. Google ricorda infatti che la presenza di una funzione nelle note di rilascio non implica una disponibilità immediata su tutti i dispositivi compatibili.

L’approccio conferma la strategia dell’azienda di evolvere Android attraverso aggiornamenti modulari e indipendenti dalle versioni del sistema operativo, consentendo di introdurre nuove funzionalità, correzioni e miglioramenti senza attendere il rilascio di una nuova release di Android. Una modalità che negli ultimi anni è diventata sempre più centrale nell’ecosistema mobile di Google e che, con l’integrazione crescente dell’intelligenza artificiale nei servizi di sistema, continua ad acquisire un ruolo strategico.

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