Gli Stockisti, sito di e-commerce noto tra gli appassionati per praticare sempre forti sconti sui prezzi finali di smartphone, tablet, TV, console ed elettronica di consumo, è finito in grossi guai. La società che gestisce il sito è stata infatti accusata di evasione fiscale per cifre che si aggirerebbero intorno ai 50 milioni di euro. Che corrisponderebbero all’IVA derivata dal volume annuale di affari – centinaia di milioni di euro – e non versati regolarmente allo stato.

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Il sistema adottato dagli Stockisti non era nuovo: utilizzare il metodo delle "scatole cinesi" cambiando ogni anno la società di riferimento italiana (la sede effettiva si trova a Malta) per rendere appunto difficili i controlli del fisco nostrano. La Polizia Postale, dopo aver svolto indagini e predisposto intercettazioni in collaborazione con la Procura della Repubblica di Roma, ha predisposto la chiusura del sito, nonostante quest'ultimo risulti al momento ancora raggiungibile. Sembra inoltre che finora siano stati effettuati degli arresti ed emesse alcune misure cautelari, mentre altre persone collegate al sito risultano al momento latitanti.