Il comitato della National Academy of Science hachiesto all’authority delle comunicazioni americana di sospendere gli studi sull’uso del cellulare in aereo e di non procedere verso la rivisitazione dei regolamenti. I telefoni cellulari, infatti, produrrebbero segnali di disturbo sulle stesse frequenze su cui viaggiano i segnali intercettati dai telescopi elettronici e, una volta a bordo degli aerei e senza ostacoli, renderebbero inutilizzabili i ricevitori in un’area molto vasta.
Michael Davis, del consorzio californiano SETI ha dichiarato che "L’uso dei cellulari in aereo potrebbe essere un disastro per noi. I nostri telescopi sono molto sensibili e anche un solo cellulare in un aereo a 100 miglia da noi può creare seri danni alle ricezioni. Sarebbe come costruire un cellulare alto 12 km."
Secondo alcuni ricercatori, il livello di interferenze si potrebbe annullare installando sugli aerei degli appositi ripetitori, che si occupino della trasmissione del segnale a terra e riducano la potenza di trasmissione dei cellulari.
Il consenso all’uso dei telefonini in aereo sta creando molte polemiche in USA, non solo da parte di chi si preoccupa per la sicurezza o per interferenze ma anche da chi si preoccupa del disturbo generato per i passeggeri, sono moltissimi quelli che ritengono un viaggio aereo abbastanza pesante senza dover sopportare anche tutte le conversazioni telefoniche da parte dei compagni di viaggio.