La prossima evoluzione dell’intelligenza artificiale potrebbe passare direttamente… dal tuo volto. Google Gemini si prepara infatti a introdurre una funzione che permetterà di creare un avatar digitale personale da usare nei contenuti generati dall’AI.
Non è ancora disponibile, ma i primi indizi sono già emersi.
Avatar in Gemini: cosa sta preparando Google
Le informazioni arrivano da un’analisi del codice dell’app Google per Android, dove sono state individuate tracce di una nuova funzione chiamata “Avatar”. L’idea è semplice ma potente: permettere agli utenti di inserire una rappresentazione digitale di sé stessi direttamente nei contenuti creati con Gemini.
Secondo quanto emerso, sarà possibile:
- creare il proprio avatar partendo da immagini o video del volto
- utilizzarlo nei prompt AI con comandi dedicati (ad esempio “@me”)
- integrarlo in immagini o contenuti generati automaticamente
Un approccio che punta a rendere l’AI ancora più personale e “visiva”.
È importante chiarirlo: la funzione non è attiva. Tutto ciò che sappiamo deriva da un APK teardown, ovvero l’analisi di codice non ancora rilasciato pubblicamente.
Inoltre:
- alcune parti non sono ancora funzionanti
- l’interfaccia potrebbe cambiare
- non esiste una data di lancio
Anche la tanto citata “scansione 3D” non è confermata: è più probabile che Google utilizzi modelli AI per ricostruire il volto, senza sensori avanzati.
Un tassello della strategia AI di Google
Questa novità si inserisce in una strategia più ampia: trasformare Gemini in una piattaforma sempre più completa e centrale nell’ecosistema Android.
L’idea di creare un “gemello digitale” da usare nei contenuti richiama da vicino le tecnologie viste nel mondo XR, ma con un vantaggio chiave: nessun hardware dedicato.
Per ora, gli avatar di Gemini restano un progetto in sviluppo. Ma la direzione è chiara: rendere l’intelligenza artificiale sempre più personale, visiva e integrata nella quotidianità.
E questa volta, potresti essere proprio tu il protagonista.