Google starebbe sviluppando una nuova funzione per Gemini che consentirebbe di importare cronologia chat e memoria da altre applicazioni di intelligenza artificiale, più o meno come avviene quando si cambia smartphone.
Due modalità di trasferimento previste nei test
Non è raro che gli utenti passino da un modello AI all’altro alla ricerca delle risposte migliori. Gemini e ChatGPT apprendono progressivamente dalle interazioni, costruendo un contesto personalizzato che migliora man mano la qualità delle risposte. Anche per questo la memoria delle conversazioni diventa un elemento fondamentale per ottenere risultati più precisi.
La nuova funzione è stata individuata all’interno dell’app Google Gemini tramite un’analisi APK condotta da Android Authority, nella versione 17.11.54.sa.arm64. Attualmente non è disponibile al pubblico e non vi è alcuna garanzia sul suo rilascio futuro. Come spesso accade per funzionalità scoperte in fase di test, potrebbe rimanere in sviluppo per diverso tempo prima di un eventuale lancio ufficiale.
Due le modalità di trasferimento: la prima prevede che l’utente incolli un prompt nell’app AI di origine, ovvero quella da cui desidera trasferire i dati, che consente di raccogliere informazioni già note al modello, come dati demografici, nomi o alias e altri dettagli. ali informazioni vengono poi trasferite a Gemini, che costruisce il proprio profilo utente basandosi su dati già forniti in precedenza. Esisterebbe tuttavia il rischio che alcune informazioni possano risultare imprecise.
La seconda consentirebbe invece di importare direttamente le chat precedenti da altre applicazioni. In questo caso, i file devono essere in formato .zip e inferiori a 5 GB. Una volta caricati, Gemini può accedere ai dati storici delle conversazioni, così gli utenti potrebbero riprendere direttamente da dove avevano interrotto, per una migliore continuità tra piattaforme.
Se implementata, questa funzione permetterebbe di trasferire chat e dati da altri modelli come ChatGPT, Claude e Perplexity in un’unica operazione. Tuttavia, al momento non è disponibile nella versione pubblica di Gemini e resta una funzionalità in fase sperimentale, senza conferme ufficiali sul rilascio.