Google ha avviato il rilascio globale (tranne che per l’Europa) della funzione “Che passate” per gli utenti gratuiti dell’app Gemini, che consentirà al sistema di attingere alle conversazioni precedenti per offrire risposte personalizzate, più o meno come già accade in ChatGPT.
Come funziona l’opzione (che non è nuova)
Con questa funzione attiva, Gemini può fare riferimento a chat passate per adattare le risposte future alle preferenze dell’utente. In questo modo, l’assistente apprende progressivamente gusti e modalità di interazione, senza che sia necessario ripetere informazioni già condivise.
Ad esempio, se un utente aveva già approfondito un determinato argomento, non dovrà riepilogare quanto discusso in precedenza per riprendere il tema in una nuova chat. È inoltre possibile chiedere esplicitamente a Gemini se sono state utilizzate informazioni provenienti da conversazioni precedenti.
Questa funzione non è una novità: era infatti già stata introdotta lo scorso anno per gli abbonati a Google AI. Ora il rollout interessa tutti gli utenti gratuiti a livello globale, Europa esclusa dove arriverà in un secondo momento.