Gemini potrebbe semplificare (di molto) l’editing di immagini generate con Nano Banana

Gemini potrebbe presto permettere di modificare direttamente le immagini generate con Nano Banana, selezionando la sezione da cambiare
Gemini potrebbe semplificare (di molto) l’editing di immagini generate con Nano Banana

Gemini potrebbe presto permettere di modificare con maggiore facilità le immagini create tramite il modello Nano Banana, introducendo strumenti di markup visivo e editing AI direttamente sui contenuti generati. È quanto emerge dall’analisi del codice dell’app di Google.

Come funzionerà la nuova funzione individuata

La possibilità di contrassegnare parti specifiche di un’immagine per indicare dove intervenire con modifiche generative rappresenta già un miglioramento importante nella gestione delle immagini. Questa funzione era stata individuata in fase di sviluppo e successivamente distribuita nel dicembre scorso: gli utenti possono evidenziare porzioni precise delle immagini caricate manualmente per analisi e modifiche.

Questi strumenti, tuttavia, risultano disponibili solo quando l’utente allega un’immagine esterna, mentre non sono attualmente utilizzabili sulle immagini generate direttamente da Gemini. Stando a quanto individuato dal team di Android Authority nella versione 17.8.59 dell’app Google, le cose potrebbero cambiare a breve.

Il team è infatti riuscito ad attivare questi strumenti anche sulle immagini generate da Gemini: una funzionalità non ancora rilasciata pubblicamente, ma che aprirà le porte a nuove modalità di editing. Stando alle prime informazioni, quando un’utente genera un’immagine con Nano Banana, comparirà un’icona a forma di matita nell’angolo in alto a destra dell’immagine.

Toccando questa icona, si aprirà una schermata in cui l’utente potrà evidenziare l’area precisa dell’immagine da modificare. Poi, sarà possibile inserire istruzioni testuali per ulteriori modifiche. Così facendo, il processo di editing risulta molto più semplice e lineare rispetto alla procedura attuale, che prevede che gli utenti scarichino l’immagine e la ricarichino manualmente.

Con il nuovo sistema, l’intero processo avverrà direttamente nell’interfaccia dell’assistente AI. Un altro vantaggio è legato alla qualità delle modifiche: evidenziando direttamente le parti dell’immagine su cui intervenire, l’Intelligenza Artificiale avrà un contesto più preciso dove applicare le modifiche richieste. Questo dovrebbe permettere di ottenere risultati più accurati, con meno prompt e senza dover descrivere dettagliatamente gli elementi visivi dell’immagine da modificare.

Al momento, questa nuova funzione non è stata ancora distribuita ufficialmente da Google e non si sa quando arriverà su Gemini.

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