Gemini potrà ordinare d'asporto da solo (e molto di più): Google ci sta lavorando

Google sta testando in Gemini una funzione di automazione che permetterà all’AI di usare app Android per svolgere compiti per conto dell'utente.
Gemini potrà ordinare d'asporto da solo (e molto di più): Google ci sta lavorando

Non più semplici risposte: l’Intelligenza Artificiale si sta avviando verso una nuova fase, quella dell’esecuzione delle attività per conto dell’utente. E secondo quanto emerso dalla versione beta dell’app Google 17.4, Gemini potrebbe presto interagire direttamente con le app Android per svolgere dei compiti, come prenotare un taxi oppure ordinare cibo d’asporto.

La rivoluzione dell’AI passa dall’automazione

Questa nuova funzione è chiamata “Screen automation”, nome in codice Bonobo, e il suo funzionamento è semplice: immaginando di voler prenotare una corsa con un’app di ride sharing, anziché aprire manualmente l’app, inserire l’indirizzo e confermare la corsa, l’utente potrebbe semplicemente chiedere a Gemini di “prenotare un passaggio per l’ufficio”. L’AI sarebbe in grado di navigare nell’app, selezionare le opzioni corrette e completare l’operazione.

La nuova funzione, individuata da 9to5Google come parte dei Labs sperimentali, inizialmente dovrebbe supportare solo un numero limitato di applicazioni. Tra le prime, proprio le attività più basilari come ordinare cibo d’asporto o prenotare un passaggio. Google chiarisce che la funzione presenta limiti precisi. Nei testi di codice compaiono avvisi secondo cui “Gemini può commettere errori” e che la responsabilità finale resta dell’utente.

L’interfaccia consentirà di monitorare in tempo reale le azioni dell’AI e di intervenire manualmente, se necessario. Per funzionare correttamente, Gemini deve riconoscere l’aspetto visivo delle app. Considerando possibili aggiornamenti di interfaccia, Google starebbe facendo affidamento sugli aggiornamenti di Android 16 QPR3, necessari per consentire al sistema operativo di permettere all’AI di “vedere” e “toccare” lo schermo come farebbe una persona.

L’azienda, tuttavia, sconsiglia l’uso dell’automazione per attività sensibili: le indicazioni inviterebbero a non inserire dati di accesso o informazioni di pagamento nelle chat con Gemini e a non utilizzare la funzione in situazioni di emergenza.

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