Gemini Live pronto al salto di qualità: in arrivo la nuova "Thinking Mode"

Stando a quanto emerso dall'analisi del codice di Labs, Google potrebbe presto introdurre diverse nuove funzionalità in Gemini Live.
Gemini Live pronto al salto di qualità: in arrivo la nuova

Gemini Live è pronto a fare un ulteriore passo in avanti, con l’introduzione di nuove capacità avanzate e un’inedita modalità “Thinking Mode” che avrà come obiettivo quello di rendere le risposte ancora più articolate e approfondite.

 

Ancora non c’è ufficialità, ma qualche indizio non manca. A notarli è stato il team di 9to5Google che, analizzando la sezione Labs della versione beta dell’app Google, più precisamente la release 17.2, è incappata in alcune stringhe di codice che fanno riferimento a quattro nuove funzionalità in arrivo, due delle quali legate a doppio filo proprio a Gemini Live.

La prima novità riguarda la cosiddetta “Thinking Mode”, una modalità in cui Gemini Live si prende il suo tempo per “riflettere” sulla risposta, con lo scopo di fornire contenuti ancora più dettagliati. A fianco, troviamo le “Experimental Features” (da notare che ancora non conosciamo il nome italiano di nessuna delle due nuove funzionalità), definite da Google come “all’avanguardia”.

Di cosa si tratta, nel dettaglio? Ancora non è chiaro, ma tra le funzioni incluse sembrerebbero esserci la memoria multimodale, una migliore gestione del rumore, la capacità di rispondere a ciò che l’assistente vede e risposte personalizzate basata sui dati delle app Google dell’utente. Non è possibile, per il momento, conoscerne l’esatto funzionamento.

Tutti questi indizi suggeriscono un nuovo passo in avanti per Gemini Live, che potrebbe presto essere alimentato da Gemini 3 invece di 2.5 Flash, il modello attualmente utilizzato. “Thinking Mode” potrebbe sfruttare i modelli più potenti per dare risposte più complesse, mentre le funzioni sperimentali potrebbero appoggiarsi a Flash o Pro. Per la nuova modalità in cui Gemini vede e risponde, Google potrebbe invece utilizzare Project Astra.

Al momento, tuttavia, non si tratta che di semplici speculazioni. Oltre a queste novità legate a Gemini Live, nella beta sono emersi altri due strumenti: UI Control e Deep Research. Il primo sembrerebbe fare riferimento a un agente AI in grado di controllare l’interfaccia dello smartphone per completare attività, forse collegato al vociferato agente Gemini. Il secondo, invece, sarebbe pensato per delegare ricerche complesse, ampliando così le capacità di analisi e sintesi dell’assistente.

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