Gemini 3.1 Pro è ufficiale: l’AI di Google supera il 77% nel test più difficile al mondo

Google lancia Gemini 3.1 Pro: reasoning avanzato, punteggio record su ARC-AGI-2 e capacità superiori per coding, analisi e progetti complessi.
Gemini 3.1 Pro è ufficiale: l’AI di Google supera il 77% nel test più difficile al mondo

Google accelera la corsa all’intelligenza artificiale annunciando Gemini 3.1 Pro, il nuovo modello di fascia alta progettato per affrontare problemi complessi, analisi avanzate e sviluppo software articolato. Non si tratta di un semplice aggiornamento: l’azienda parla di miglioramenti sostanziali nella capacità di ragionamento, con un focus su compiti che richiedono pianificazione, comprensione profonda e generalizzazione.

Il risultato più impressionante arriva dal benchmark ARC-AGI-2, considerato uno dei test più severi per valutare l’intelligenza artificiale su problemi completamente nuovi. Gemini 3.1 Pro ha ottenuto un punteggio verificato del 77,1%, superando nettamente la generazione precedente e posizionandosi tra i modelli più avanzati nel reasoning logico. Questo tipo di prova misura la capacità di risolvere schemi mai visti prima, simulando situazioni reali in cui non esistono esempi di addestramento diretti.

Secondo Google, il nuovo modello dimostra vantaggi concreti in ambiti come la generazione di codice complesso, la progettazione di applicazioni complete, la creazione di contenuti web interattivi e l’analisi di sistemi con grandi quantità di dati. L’obiettivo è trasformare l’AI da semplice assistente conversazionale a strumento capace di supportare processi tecnici e creativi su larga scala.

Gemini 3.1 Pro è disponibile inizialmente per sviluppatori e aziende tramite piattaforme come Vertex AI e gli strumenti dedicati alla Gemini API, mentre per gli utenti consumer arriverà progressivamente nell’app Gemini e in NotebookLM, con funzionalità più avanzate riservate agli abbonamenti a pagamento. Google sfrutterà questa fase di anteprima per raccogliere feedback, migliorare affidabilità e sicurezza e ottimizzare il comportamento del modello prima di una diffusione più ampia.

Con questa versione, Google rafforza la propria posizione nella competizione globale con OpenAI e Anthropic, puntando chiaramente sul reasoning come elemento chiave della prossima generazione di intelligenze artificiali. Non si tratta ancora di intelligenza artificiale generale, ma è uno dei progressi più concreti verso sistemi capaci di affrontare problemi reali in modo autonomo.

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