Nella settimana scorsa, Samsung aveva lanciato il programma di ritiro e sostituzione dei Galaxy Note 7, in seguito agli incresciosi episodi di esplosione dei device, come misura precauzionale. Imputata numero uno, la batteria costruita negli impianti SDI. Il fiasco globale, che avrà certamente ripercussioni sull’immagine della società, preoccupa enormente Samsung. Come appare sul suo blog ufficiale, il gigante tecnologico coreano esprime «preoccupazione per i propri clienti» sottolineando l'importanza di rimpiazzare lo smartphone in mano ai clienti con uno nuovo.

Nero come il carbon
Danno d'immagine

DJ Koh, presidente della Mobile Communications business di Samsung, testimoniando che per la società i clienti hanno la priorità numero uno, specifica che: «Stiamo chiedendo agli utenti di spegnere il loro Galaxy Note 7 e di scambiarlo al più presto possibile».
Gli incidenti segnalati sono sull'ordine della trentina, non proprio un numero esagerato ma, certamente, degno di attenzione.
Samsung, che sta collaborando con gli organismi nazionali nei territori dove è stato venduto il device, dice di aver individuato il lotto affetto dal problema e fermato vendite e spedizioni dei device coinvolti.
I
clienti che hanno dei Galaxy Note 7 possono sostituire il
dispositivo con un nuovo modello in base alla disponibilità dello store a cui si rivolgono. Samsung incoraggia

i clienti Galaxy Note7 a «contattare il proprio rivenditore o chiamare
il call center designato localmente il più presto possibile»
.

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