Nonostante questo 2020 sia stato un anno ricco di emozioni (purtroppo negative), osserviamo che, stranamente, non vi sono state battaglie legali contro i giganti di Internet, ma sembra che questo trend cambierà nel 2021. Proprio di recente, è emerso un rapporto sulle azioni cospirative di Google volte a contrastare le rigide regole dell’UE. Ora, il governo russo vorrebbe attuare nuove restrizioni contro colossi statunitensi come YouTube, Twitter e Facebook. Si ipotizza che in Russia queste piattaforme potrebbe presto venir vietate all’interno del Paese al fine di garantire la sicurezza dei propri utenti o semplicemente per ritorsioni e vendette contro le società cardini degli USA.

Cosa sta succedendo in Russia?

Secondo un documento interno fornito dal Financial Express, il parlamento russo ha elaborato una legislazione contro i già citati giganti della tecnologia statunitense. Questo consentirà alle autorità di regolamentazione di bloccare le piattaforme di social media come Facebook, Twitter e YouTube. Ovviamente, questo accadrà se tali siti verranno giudicati colpevoli di censura ai danni del popolo russo.

Con questa presunta Legge, il parlamento prevede di limitare alcune società. Sembra addirittura che la suddetta legislazione sia già stata approvata dalla camera del Parlamento russo.

Questo è nominato dall’Assemblea federale e attualmente vede la presenza di due divisioni: la Upper (Consiglio della Federazione) e la Lower (Duma di Stato). Prima che una legislazione diventi una legge, si noti che questa deve passare attraverso le due case. Se ha successo, allora va per la sanzione del Presidente.

Parlando della legislazione relativa al ban di YT, TW, FB, sappiamo che è passata dalla Camera bassa e passerà ora al Consiglio della Federazione.  Questo è l’ultimo passo prima di arrivare alla scrivania del Presidente Putin.

Infine, riportiamo che Twitter è stato multato di 547.000 dollari dalla DPC irlandese. Quindi, come possiamo vedere, questa non è un’azione isolata del singolo governo russo.  Per mettere le cose in prospettiva, anche in patria, aziende come Google e Facebook stanno affrontando problemi di antitrust.

Il parlamento russo non prenderà alla leggera tali azioni. Inoltre, la camera bassa afferma che altri siti Web che adottano le stesse pratiche subiranno conseguenze simili. Per ora, dobbiamo aspettare e vedere come questa situazione si aggraverà. Non c’è che dire: il 2021 non è ancora iniziato e già sembra essere scoppiettante.

Fonte:Financial Express