Una volta, quando erano semplici strumenti utilizzati per chiamare e ricevere-inviare messaggi, smarrire o vedersi rapinati del telefono cellulare era una seccatura solo perché perdevamo l’sms della fidanzata, o la rubrica telefonica (e allora, scriverla daccapo nome dopo nome diventava un'operazione ingrata). Oggi, ci sono ancora i cellulari che si limitano a mandare messaggi o a telefonare, ma a questi se ne sono aggiunti anche altri più completi, ai quali fanno capo decine di operazioni professionali. Pensiamo agli smartphone, a come abbiano sostituito o si siano aggiunti all'agenda cartacea di ogni professionista, e a come siano sensibili e importanti i dati che ogni giorno vi passano sopra.

In questo senso, curarsi dei propri dati è diventata non solo un'esigenza, ma una necessità vera e propria. Il furto del cellulare non più una sola e semplice seccatura, ma anche un potenziale disastro, specialmente se il poco oculato possessore non si sarà cautelato. Come? Con un backup, per esempio, visto che già questo basta a recuperare tutto. Ma se non vogliamo che qualcuno legga della nostra vita privata e della nostra vita lavorativa, dovremo aggiungere anche un programma per salvaguardare i nostri dati.

F-Secure Anti Theft è uno di questi, e noi l'abbiamo provato sul nuovo Armani Phone, di cui pubblicheremo prestissimo la recensione. Windows Mobile sullo sfondo in chiave

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