Dal 1° settembre 2026 vendere oggetti usati su eBay in Italia diventa più conveniente per i privati. La piattaforma ha infatti eliminato le commissioni di vendita per gli utenti privati, affiancando alla nuova politica una serie di strumenti che puntano a ridurre gli ostacoli alla pubblicazione degli annunci e alla gestione delle transazioni. Tra le novità figurano la creazione delle inserzioni tramite intelligenza artificiale, il Saldo eBay, le spedizioni integrate e il nuovo sistema di ritiro di persona.
L’obiettivo è rendere più immediata la rimessa in circolo degli oggetti inutilizzati, in un mercato dell’usato che eBay considera ancora ampiamente inesplorato. Secondo una ricerca Ipsos commissionata dalla società nel 2025, infatti, nelle abitazioni italiane si troverebbero oltre 800 milioni di articoli inutilizzati, con un valore potenziale stimato superiore a 8,5 miliardi di euro.
Vendere su eBay senza commissioni: come cambia il sistema
La principale novità riguarda i costi sostenuti da chi utilizza eBay.it come venditore privato. Dal 1° settembre la pubblicazione e la vendita degli oggetti non prevedono commissioni di vendita e il venditore può quindi trattenere l’intero ricavato della transazione.
C’è però una precisazione importante: la gratuità delle inserzioni riguarda le prime 150 pubblicate ogni mese. Superata questa soglia, eBay applica una tariffa di 0,35 euro per ogni ulteriore inserzione. Si tratta quindi di una formula pensata soprattutto per gli utenti che vendono occasionalmente o vogliono liberarsi di prodotti che non utilizzano più.
La scelta riduce uno degli elementi che possono incidere sulla decisione di mettere in vendita un prodotto online. Non a caso, nella ricerca Ipsos citata da eBay, il 31% degli intervistati considera fondamentale l’assenza di costi di vendita.
L’intelligenza artificiale prepara titolo e descrizione partendo da una foto
La riduzione dei costi è accompagnata da un intervento sul processo di creazione degli annunci. eBay introduce uno strumento basato sull’intelligenza artificiale che permette di partire dalla fotografia dell’oggetto che si vuole vendere.
Il sistema può generare automaticamente il titolo dell’inserzione, la descrizione e alcuni dei principali dettagli del prodotto. L’obiettivo è ridurre il tempo necessario per mettere online un articolo e, soprattutto, semplificare uno dei passaggi che può risultare più laborioso per chi non vende abitualmente sul web.
La funzione rappresenta anche un esempio concreto di come l’IA generativa stia entrando nelle attività quotidiane dei marketplace: non soltanto nella ricerca e nei sistemi di raccomandazione, ma direttamente negli strumenti utilizzati dagli utenti per creare i contenuti delle inserzioni.
Arrivano Saldo eBay, spedizioni integrate e Ritiro in Zona
Le novità riguardano anche quello che accade dopo la pubblicazione dell’annuncio. Con Saldo eBay, i ricavi ottenuti dalle vendite possono essere mantenuti come credito sulla piattaforma e successivamente utilizzati per effettuare acquisti, pagare le etichette di spedizione o promuovere altre inserzioni. Il denaro rimane comunque trasferibile sul proprio conto.
eBay punta inoltre sulle spedizioni integrate: i venditori possono acquistare direttamente sulla piattaforma le etichette a tariffe agevolate, mantenendo in un unico ambiente la gestione e il tracciamento della spedizione.
Con Ritiro in Zona, invece, gli acquirenti possono individuare prodotti disponibili nelle vicinanze e accordarsi per il ritiro di persona. Secondo eBay, anche questa modalità continua a beneficiare della Garanzia cliente prevista dalla piattaforma, mentre per il venditore può aumentare la visibilità dell’annuncio tra gli utenti geograficamente vicini.
Sul fronte della sicurezza, eBay afferma inoltre di avere rafforzato l’esperienza attraverso assistenza disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, sistemi di monitoraggio e prevenzione delle frodi e gestione integrata dei pagamenti.
Nelle case degli italiani un potenziale da 8,5 miliardi di euro
Dietro la nuova strategia c’è un mercato potenzialmente molto ampio. L’indagine Ipsos per eBay, realizzata online tra il 28 marzo e il 1° aprile 2025 su un campione di 1.000 persone tra 18 e 65 anni, stima una media di 36 articoli inutilizzati per abitazione. L’87% degli intervistati dichiara di possederne almeno uno.
Secondo le elaborazioni presentate da eBay, questo patrimonio potrebbe tradursi in oltre 800 milioni di beni potenzialmente rimettibili in circolazione. Tra chi ha già venduto oggetti inutilizzati, il 62% riferisce ricavi fino a 200 euro, mentre la media indicata dall’indagine è di circa 192 euro. Il 19% arriva fino a 300 euro e il 9% fino a 500 euro.
Proiettando i risultati sulla popolazione adulta italiana, eBay stima un controvalore potenziale superiore a 8,5 miliardi di euro. È opportuno sottolineare che si tratta di una stima derivata da una ricerca commissionata dalla stessa società e non del valore di transazioni già realizzate.
eBay punta sull’economia dell’usato
«La vendita tra privati è parte del DNA di eBay fin dalla sua nascita, e continua a rappresentare un elemento centrale del nostro marketplace», ha dichiarato Silvia Bellomi, Head of Categories di eBay per Italia e Francia. Secondo Bellomi, l’azzeramento delle commissioni e le nuove funzioni tecnologiche hanno l’obiettivo di rendere la vendita dell’usato «sempre più accessibile, semplice e conveniente».
La mossa rafforza il posizionamento di eBay nel commercio tra privati, un settore nel quale la semplicità dell’esperienza mobile, i costi per chi vende e la gestione di pagamenti e consegne rappresentano elementi decisivi nella scelta di una piattaforma.
In Italia, secondo i dati comunicati dalla società, ogni anno gli utenti privati mettono in vendita più di 10 milioni di prodotti su eBay. Tra le categorie più popolari figurano orologi, carte collezionabili, smartphone, videogiochi e console, abbigliamento, libri e componenti tecnologici.
L’eliminazione delle commissioni punta dunque ad aumentare ulteriormente questa offerta, mentre strumenti come la generazione automatica degli annunci tramite IA e il ritiro locale cercano di intervenire su due degli aspetti più concreti della vendita tra privati: il tempo necessario per creare un’inserzione e la facilità con cui il prodotto può passare dal vecchio al nuovo proprietario.