Dolby sta sviluppando in gran segreto una nuova app per dispositivi mobili in grado di registrare e ripulire l’audio: nome in codice “234“, l’app di produzione musicale mobile spera di sedurre artisti e professionisti del settore musicale.

Dolby 234: musica come un professionista

Precedentemente testata sotto il nome di Dolby Live, l’applicazione gratuita dovrebbe rendere, in teoria, le registrazioni più professionali, misurando il rumore di fondo prima di registrarlo e di eliminarlo. Gli utenti potranno anche acquistare “pacchetti” di effetti audio, al fine di migliorare la resa del suono: con le impostazioni EQ, effetti quali “Amped”, “Bright”, “Lyric”, “Thump”, “Deep” o “Natural”, l’utente avrà certamente di che divertirsi.

Le registrazioni potranno quindi essere esportate, condivise sui social network e caricate direttamente su SoundCloud attraverso una tecnologia integrata.

A quanto pare, Dolby 234 dovrebbe essere incredibilmente facile da utilizzare: sarà necessario cliccare sul pulsante di registrazione e l’app misurerà per pochi istanti i rumori di sottofondo prima di iniziare la registrazione vera e propria. Interrotta la sessione, sarà possibile modificare in modo rapido l’audio inserendo un preset e muovendo alcuni strumenti: tra le opzioni vi sono l’eliminazione del tono del rumore di sottofondo indesiderato (presente nella stanza dove si effettua la registrazione), la regolazione dei bassi e degli alti, l’aumento del volume e varie regolazioni.

Nel complesso, l’app sembra semplice e intuitiva e offre, grazie allo schema di colori sfumati simili al logo Instagram, una sensazione di vivacità: ciò che è importante sottolineare è che gli effetti audio hanno certamente un forte impatto sul suono, ma non per questo restituiscono una registrazione ingannevole.

234 è l’ingresso in grande stile di Dolby Labs nel mondo delle app per smartphone e device mobili: vendendo pacchetti di effetti audio, l’app potrebbe far guadagnare soldi all’azienda rendendo, allo stesso tempo, migliore il mondo della musica mobile e facilitare il lavoro dei musicisti.

Fonte: Techcrunch