Il futuro dei chip di memoria per smart phone, cellulari e PDA potrebbe essere alquanto scuro. In effetti attualmente le memorie più utilizzate sono le Flash RAM, che hanno la caratteristica di poter salvare i dati anche una volta spento il terminale. Le difficoltà stanno nascendo, però, nel rimpicciolire questi processori di memoria, dato che questo tipo di tecnologia non permette un restringimento eccessivo del chip stesso. Ecco perché a partire dal 2005 potrebbe non essere più possibile produrre Flash RAM di potenza adeguata alla richiesta del mercato.

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I produttori si stanno preparando a questa eventualità sviluppando metodi alternativi, come Intel che sta sperimentando la tecnologia Ovonics Unified Memory, basata sul medesimo sistema degli attuali DVD, oppure come Motorola che sta pensando ai nanocristalli al silicio. Altre alternative possibili sono le Magnetic RAM (MRAM) o le Ferroelettric RAM (FeRAM). Tutte queste tecniche, però, non dovrebbero vedere la luce che entro due o tre anni. nel frattempo le Flash RAM saranno sempre più diffuse ed utilizzate. Si calcola che nel 2003 il giro di affari delle Flash RAM ammonterà a 13 miliardi di Euro circa, secondo uno studio di Semico Research. Nel 2007 questa cifra balzerà a 40 miliardi di Euro. Sarà quindi importantissimo investire nella tecnologia giusta, onde evitare di spendere fondi inutilmente in un periodo difficile come quello attuale.