Dallo streaming al racconto: come Spotify arricchisce musica e audiolibri

Non solo streaming musicale: Spotify amplia il suo ecosistema con nuove card informative sui brani, traduzioni globali dei testi e strumenti pensati per migliorare la fruizione degli audiolibri, senza stravolgere l’app.
Dallo streaming al racconto: come Spotify arricchisce musica e audiolibri

Nel corso del 2026 Spotify ha avviato un’evoluzione graduale della propria piattaforma, introducendo nuove funzioni editoriali e narrative che ampliano l’esperienza d’ascolto senza modificare l’impianto centrale dello streaming musicale. Le novità riguardano musica, testi, audiolibri e strumenti per sviluppatori, con rollout progressivi e disponibilità ancora limitata in alcuni mercati.

Tra le novità più interessanti c’è About the Song, una funzione attualmente in beta riservata agli utenti Premium su iOS e Android, disponibile in sei Paesi: Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Irlanda, Nuova Zelanda e Australia. La funzione è accessibile dalla schermata Now Playing (In riproduzione): scorrendo verso il basso compaiono una serie di card informative che raccolgono contesto sul brano in ascolto, come significato del testo, curiosità e retroscena. I contenuti provengono anche da fonti esterne e gli utenti possono inviare un feedback diretto tramite i controlli integrati, contribuendo allo sviluppo della feature.

Sul fronte audiolibri, Spotify sta sperimentando nuove integrazioni legate alla lettura. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito è stato avviato l’acquisto di libri fisici direttamente dall’app, tramite partner esterni. A questo si affiancano strumenti come Page Match, che consente di riprendere un audiolibro scansionando una pagina del libro cartaceo, e gli Audiobook Recaps, brevi riepiloghi senza spoiler pensati per aiutare l’utente a ritrovare il filo della narrazione.

Arrivano novità anche sui Lyrics (Testi). Le traduzioni dei testi sono ora disponibili a livello globale, anche per gli utenti Free, mentre l’accesso ai testi offline resta una funzione esclusiva degli abbonati Premium, in linea con il download dei brani.

Infine, Spotify ha aggiornato il Developer Mode, introducendo requisiti più stringenti: per alcune attività di test è richiesto un account Premium, con limiti più severi su beta tester ed endpoint disponibili. Un cambiamento che mira a un maggiore controllo della piattaforma, ma che potrebbe incidere sugli sviluppatori indipendenti.

Nel complesso, Spotify prosegue un percorso di ampliamento dell’ecosistema, affiancando allo streaming tradizionale nuove modalità di fruizione e contesto, ancora in fase di sperimentazione e soggette a futuri affinamenti.

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