Dal 2027 potrai cambiare la batteria del telefono a casa: le nuove regole UE

Da Bruxelles la stretta: gli smartphone dovranno avere batterie che l'utente può sostituire in autonomia. Ma non sarà un ritorno al passato
Dal 2027 potrai cambiare la batteria del telefono a casa: le nuove regole UE

Dopo aver già imposto ai produttori di garantire supporto alle riparazioni fino a 10 anni, con disponibilità di pezzi di ricambio a partire da giugno 2025, l’Unione Europea compie un ulteriore passo verso smartphone più sostenibili e durevoli, approvando una nuova normativa: dal 2027 tutti i telefoni venduti nell’UE dovranno essere dotati di batterie facilmente sostituibili direttamente a casa, utilizzando strumenti base.

Batterie sostituibili a casa: cosa prevede la direttiva UE per il 2027

Questo, sia chiaro, non significa un ritorno ai vecchi telefoni con cover removibile e batteria che si poteva togliere e cambiare a piacimento, ma una soluzione intermedia. L’obiettivo è far sì che le persone possano sostituire da sé la batteria del proprio smartphone senza ricorrere a strumenti professionali.

La nuova direttiva europea imporrà ai produttori di ripensare, così, ad alcuni elementi ormai di base nella progettazione degli smartphone: tra i requisiti richiesti ci sono batterie meno soggette a degrado, componenti disponibili per diversi anni e, appunto, possibilità di riparare da sé i dispositivi senza attrezzature specifiche e professionali.

La prima fase delle nuove regole è già entrata in vigore nel giugno 2025. Gli smartphone commercializzati nell’Unione Europea devono rispettare criteri più severi in termini di resistenza e durabilità. Inoltre, i marchi sono obbligati a mantenere disponibili i pezzi di ricambio per anni e non possono impedire l’accesso ai servizi di riparazione indipendenti.

A partire da febbraio 2027, le disposizioni diventeranno ancora più stringenti: i dispositivi dovranno essere progettati in modo da consentire agli utenti la sostituzione autonoma della batteria con strumenti semplici. Le batterie dovranno inoltre garantire almeno l’80% della capacità dopo 800 cicli di ricarica, mentre i produttori saranno tenuti a rendere pubblici i manuali di riparazione.

L’impatto di queste norme non si limiterà ai confini europei. È altamente probabile che le nuove regole influenzeranno l’intero mercato globale, poiché i produttori difficilmente realizzeranno versioni differenti dello stesso dispositivo per aree geografiche diverse, poiché di difficile sostenibilità economica.

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