Dal 2026 più continuità per l’Assegno di Inclusione: attenzione alla prima rata

Dal 2026 più semplificazione per chi riceve l’Assegno di Inclusione, ma attenzione: la prima rata dopo il rinnovo sarà ridotta. Ecco come prepararsi al meglio.
Dal 2026 più continuità per l’Assegno di Inclusione: attenzione alla prima rata

Il 2026 introduce un cambiamento importante per chi beneficia dell’Assegno di Inclusione. Con le nuove regole operative definite dall’INPS, il sistema di rinnovo viene semplificato, ma non senza conseguenze sul piano economico. Sparisce il mese di stop obbligatorio, ma arriva una decurtazione temporanea sull’importo del primo pagamento dopo il rinnovo.

La novità più rilevante riguarda proprio la continuità della misura. Fino al 2025, alla fine di un ciclo di fruizione era previsto un mese di sospensione prima di poter presentare una nuova domanda. Dal 2026 questo intervallo viene eliminato: il rinnovo potrà essere richiesto subito dopo la scadenza del periodo precedente, evitando il vuoto burocratico che in passato lasciava molte famiglie senza sostegno per settimane.

Attenzione però all’impatto economico. La prima mensilità successiva al rinnovo sarà pagata con una riduzione del 50%. Solo dal secondo mese l’Assegno di Inclusione tornerà all’importo pieno. Una misura che, seppur temporanea, può pesare sui bilanci dei nuclei più fragili, in particolare quelli con minori, anziani o persone con disabilità.

Sul fronte dei pagamenti, febbraio 2026 segna un calendario diverso dal solito. Le date ufficiali da ricordare sono due:

  • 14 febbraio 2026: pagamento per i nuovi beneficiari e per chi ha appena presentato domanda o completato il rinnovo;
  • 27 febbraio 2026: accredito ordinario per chi già percepisce l’Assegno di Inclusione senza interruzioni.

L’eliminazione del mese di sospensione è pensata per garantire maggiore continuità nel sostegno, ma potrebbe comportare un picco di domande di rinnovo concentrate in pochi giorni. Non sono quindi esclusi rallentamenti nelle lavorazioni, soprattutto nella fase iniziale di applicazione delle nuove regole.

Per evitare problemi, il consiglio è uno solo: muoversi per tempo. Tenere sotto controllo le comunicazioni ufficiali dell’INPS, preparare la documentazione con anticipo e considerare nel proprio bilancio la riduzione del 50% sulla prima mensilità post-rinnovo può fare la differenza.

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