È impressionante quello che l’intelligenza artificiale può fare sia in positivo che in negativo. Infatti, secondo un rapporto di McAfee Labs è in grado di individuare la nostra posizione nel 91% dei casi utilizzando una sola foto. Questo rappresenta una vera e propria risorsa per i truffatori che potrebbero sfruttarla per raggiungere qualsiasi obiettivo fraudolento contro qualsiasi utente che ha pubblicato un post sui suoi profili social.
Nello specifico, i cybercriminali potrebbero sfruttare queste informazioni preziose per realizzare una truffa personalizzata. Immagina di essere appena tornato dalle tue vacanze a Nicosia. Qualche giorno dopo il tuo ritorno ricevi un messaggio dalla tua banca che fa menzione circa attività sospette proprio nella Repubblica di Cipro. Questi dettagli faranno la differenza sul tuo modo di reagire a questa comunicazione.
“Questo tipo di messaggi truffa personalizzati è una tattica sempre più diffusa. E le tue foto potrebbero aver contribuito a scriverlo“, spiegano gli esperti di McAfee. “Alcuni modelli di intelligenza artificiale hanno un tasso di precisione superiore al 90% nel rilevare il luogo in cui è stata scattata una foto basandosi esclusivamente sugli elementi visivi presenti nell’immagine“.
L’intelligenza artificiale dovrebbe cambiare il tuo modo di condividere online
Il fatto che alcuni modelli di intelligenza artificiale siano in grado di rilevare un luogo con una precisione superiore al 90% dovrebbe cambiare il tuo modo di pensare a ciò che condividi online. Le sue capacità si basano unicamente sugli elementi visibili nella foto, senza dati GPS o tag di geolocalizzazione.
Niente metadati. Niente coordinate incorporate. Solo l’immagine stessa: lo sfondo, l’architettura, la segnaletica, la luce; il contesto visivo che ogni foto cattura naturalmente. Per scoprirlo, abbiamo creato una pipeline di test automatizzata e l’abbiamo eseguita su un set di dati di 21.236 immagini di viaggio provenienti da set di immagini disponibili pubblicamente. Abbiamo anche condotto una revisione separata e più controllata di 102 immagini aggiuntive per mettere alla prova i nostri risultati.
Quindi pensaci bene prima di pubblicare, soprattutto in tempo reale. “Pubblicare mentre ti trovi in un luogo offre ai truffatori un segnale in tempo reale“, precisano gli esperti. “Quando possibile, pubblica dopo essere tornato a casa oppure aspetta qualche giorno prima di condividere contenuti che possano identificare la tua posizione“.
Inoltre, verifica le impostazioni sulla privacy dei tuoi social media. Se le tue foto sono condivise pubblicamente diventi un bersaglio più facile. Limita i post alle persone che conosci. In questo modo limiterai la possibilità di essere attaccato da truffe personalizzate, più difficili da riconoscere ed evitare.