Inizia una nuova guerra in ambito videoludico fra grandi aziende: dopo la rimozione di Cyberpunk 2o77 dal PlayStation Store, il capo dello studio polacco che ha realizzato il titolo, CD Projekt Red, ha dichiarato di esser furioso in merito.

Cyberpunk 2077: rapporti tesi con il colosso nipponico

Dopo diversi giorni dall’eliminazione del videogame AAA dallo store Sony, spuntano nuove diatribe. A quanto si legge, sembra che il colosso nipponico avesse avuto l’okay all’operazione di rimozione del gioco da parte dell’editore CD Projekt Red. Adesso però, pare che le cose non stiano proprio così.

Adesso sembra che tutti i tweet di guerriglia siano stati cancellati, ma il portale di VideoGamesChronicles è riuscito a salvare il tutto facendo screenshot. Sembra che Adam Badowski, AD della casa di produzione di Cyberpunk 2077, abbia apprezzato molti tweet che criticavano apertamente Sony per la decisione di rimuovere l’action RPG dallo store proprietario. Ma facciamo ordine: chi è l’uomo in discussione? Non è un nome che appare spesso in rete, ma sappiate che si tratta del numero uno dello studio polacco.

Sicuramente vedere un “like” sotto ad proprio tweet di critica nei confronti di Sony da parte del boss di un grande studio, dev’essere stata una soddisfazione non da poco. Perché però, Badowski sta andando contro Sony nonostante in passato, la software house si fosse dichiarata concorde nell’operazione di cancellazione del gioco dallo store ufficiale? In più, si legge che tutte le copie fisiche sarebbero state rimborsate in toto in tutti i negozi.

In poche parole, sembra che la collaborazione fra le due società non sia così felice come si dava a vedere. A tal proposito, è giunta un’interessante disamina da parte del giornale “No More Robots”, Mike Rose.

Secondo l’uomo, decidere di eliminare in toto un gioco dal PlayStation Store sarebbe stata una reazione logica all’affermazione di CD Projekt Red, la quale esortava gli utenti a chiedere il rimborso… a Sony. Tale politica sarebbe andata contro la filosofia stessa della società nipponica e si sarebbe così scatenato il putiferio.

Rischiamo di vedere una nuova guerra e/o battaglia legale in ambito videoludico fra software house e compagnie ospitanti. Vi dice niente Epic Games e Apple? Non c’è che dire: questo 2020 si sta rivelando pieno di colpi di scena.

Fonte:Twitter Mike Ross