Una nuova campagna phishing si sta diffondendo a macchia d’olio in tutto il mondo. Degli abili criminali informatici si stanno spacciando per la nota azienda di soluzioni per la sicurezza informatica Avast. Nello specifico stanno creando siti web fraudolenti che imitano quello ufficiale della società nota per uno dei sistemi antivirus più diffusi e acquistati online.
In questo caso, quando i cybercriminali riescono a convincere l’utente circa un fantomatico rimborso non dovuto di 499,99 euro. Una volta inseriti i dati della carta di credito gli aggressori li utilizzano a scopi illegali. “L’operazione combina il “supporto” tramite chat live, un importo di transazione allarmante hardcoded e una replica convincente dell’identità visiva di Avast per creare urgenza e raccogliere dati di pagamento su larga scala“, spiegano gli esperti di Malwarebytes.
Nello specifico, l’operazione è così convincente perché tutto inizia con un messaggio allarmante: “Oggi ti sono stati addebitati 499,99 euro“. Chi non si spaventerebbe di fronte a una notizia così, soprattutto se sembra siano stati prelevati dal proprio conto corrente o dalla propria carta di credito. Tutto è curato nei minimi particolari per sembrare il più reale e ufficiale possibile.
Truffa Avast: chi è in pericolo
La nuova truffa che imita il sito web Avast sta generando il panico tra gli utenti. Infatti, i principali destinatari sono proprio coloro che hanno acquistato una soluzione o hanno attivo un abbonamento per dei servizi attivi con l’azienda. Quindi possiamo dire che se sei un cliente devi prestare attenzione alle comunicazioni che ricevi via email, anche se sembrano ufficiali.
Tuttavia, tra le potenziali vittime possono esserci anche i cosiddetti “opportunisti“, ovvero coloro che pur non avendo mai acquistato servizi pensano di poter approfittare dell’errore dell’azienda e ottenere 499,99 euro senza fare nulla e, soprattutto, senza averli mai spesi. Pensando di truffare si troverà a sua volta truffato, non solo senza denaro, ma anche con i dettagli di pagamento rubati.