Cos'è Gemini Omni, il nuovo modello di generazione video AI di Google

C'è chi lo ha già messo alla prova con il Will Smith spaghetti test: il nuovo generatore sarà integrato direttamente in Gemini.
Cos'è Gemini Omni, il nuovo modello di generazione video AI di Google

“Omni” è il nome apparso nelle scorse ore online: si tratterebbe di un nuovo modello di generazione video AI di Google al momento in fase di sviluppo. Alcuni utenti, che hanno avuto accesso anticipato alla funzione, hanno condiviso online delle prime dimostrazioni con risultati qualitativamente più avanzati nella generazione di video realistici.

Un esempio di Gemini Omni

Come Google Veo, ma integrato in Gemini

Google possiede già un modello di generazione video AI: Veo. Tuttavia, al momento l’azienda sembrerebbe essere al lavoro su una nuova evoluzione, integrata direttamente all’interno di Gemini. Qualche utente ha avuto l’occasione di provare il nuovo modello in anteprima: si chiama Gemini Omni e Google lo descrive in grado di creare “remix dei tuoi video, modificare direttamente in chat, provare un template e altro ancora”.

Al momento non è chiaro come “Omni” si inserisca all’interno dell’ecosistema Gemini e, soprattutto, del già esistente Veo. Alcuni metadati individuati nelle prime versioni disponibili sembrano però indicare che Omni possa essere un’estensione diretta di quest’ultimo.

Nonostante le informazioni siano ancora limitate, le prime demo pubblicate mostrano capacità già molto avanzate. Certo, alcuni passaggi presentano ancora dei dettagli di chiara generazione AI, ma i video realizzati riescono a gestire in modo convincente sia i testi scritti, che il realismo generale delle scene.

Qualcuno ha anche realizzato un prompt ispirato al cosiddetto “Will Smith spaghetti test”, uno dei riferimenti più utilizzati per valutare la qualità dei video AI realistici. Anche in questo caso, il risultato è risultato complessivamente migliore rispetto a molte altre solzuioni attualmente disponibili.

Will Smith spaghetti test

Nelle schermate condivise compare inoltre una nuova scheda chiamata “usage”, dedicata al monitoraggio del consumo giornaliero delle funzionalità AI. Secondo quanto riportato dall’utente che ha avuto accesso alla funzione, due prompt video avrebbero consumato circa l’86% del limite giornaliero disponibile con il piano AI Pro. Nello stesso giorno, ha specificato, sono state utilizzate alcune funzioni basate su Gemini Flash.

Google non ha ancora annunciato ufficialmente Gemini Omni, ma l’azienda aveva già espresso in precedenza la volontà di proseguire lungo questa strada. Con Google I/O 2026 ormai imminente, è probabile che presto ne sapremo di più.

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