Confermate le stagioni 7 e 8 di Mare Fuori su RaiPlay

In questi giorni sono state confermate le stagioni 7 e 8 di Mare Fuori in esclusiva su RaiPlay dopo il suo grande successo.

In attesa dell’uscita esclusiva della prima parte di Mare Fuori 6 su RaiPlay, in questi giorni sono state confermate anche le stagioni 7 e 8 della serie tv che sta facendo innamorare milioni di spettatori. A seguito del grande successo di ogni singolo episodio, la produzione ha deciso di continuare a raccontare la storia dell’IPM che ha passato i confini italiani per sbarcare anche in America e in Spagna.

Il 18 febbraio 2026 uscirà in esclusiva Mare Fuori #Confessioni su RaiPlay. Questa stagione narra “i retroscena della fiction raccontati dai protagonisti stessi che si rivelano davanti alle telecamere, confessando le emozioni dei personaggi che interpretano, le scelte difficili e le ferite di ognuno di loro, sviscerando temi che la serie, con i suoi ritmi serrati, può solo sfiorare“.

Nel frattempo arriva la conferma di Roberto Sessa, produttore di Picomedia della serie cult: “Confermiamo che ci sarà la settima e ottava stagione di questo racconto in cui c’è sempre la luce in fondo al tunnel per questi ragazzi per cui ci sono sempre storie nuove e diverse che vanno ad arricchire una piattaforma in cui dei personaggi escono di scena perché le loro vicende terminano e ne entrano dei nuovi. Questo si sta confermando essere il segreto del progetto che ci spinge ad andare ancora avanti“.

Mare Fuori: su RaiPlay arriveranno anche le stagioni 7 e 8

In attesa della sesta stagione, su RaiPlay arriveranno in esclusiva anche le stagioni 7 e 8 di Mare Fuori. Beniamino Catena, nuovo regista insieme a Francesca Amitrano, ha dichiarato: “La peculiarità di questa comunità di ragazzi ‘interrotti’ è che i loro rapporti non sono filtrati dai social media e quindi le relazioni interpersonali sono basate su emozioni, reazioni, affetti, sguardi autentici, a cui non si possono sottrarre o che non possono facilmente camuffare“.

Maurizio Careddu, l’attuale storico sceneggiatore della serie, ha anche precisato: “Le storie nuove scelte sono sempre funzionali al format. Non idealizziamo il male, rispetto a Gomorra, noi perseguiamo il bene in questo come age tipiche dell’età dei ragazzi di cui raccontiamo“.

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