La passione del selfie ha ormai contagiato tutti, evolvendosi da semplice autoscatto a vero e proprio fenomeno sociale e di condivisione, esperienza di gruppo da vivere con gli amici e poi mostrare alla propria community.

Lumia stop violence

Microsoft ha presentato il Lumia 735, uno smartphone dotato di fotocamera frontale full HD da 5 Mp con grandangolo, destinato a segnare il passaggio verso un nuovo capitolo della storia: dal “selfie” all’ ”allfie”… e la condivisione del “momento” prima ancora che sui social diventa un tema di vita reale.

Nella campagna di Microsoft, infatti, il selfie che diventa “allfie” gioca proprio sul tono della campagna sociale con il claim “Stop the violence”, per porre finalmente fine alla violenza del taglio dei componenti di un gruppo in posa di fronte ad una fotocamera e per rendere l’esperienza della condivisione ancora più emozionante e inclusiva.

“Ogni giorno migliaia di persone sono vittime di selfie tagliati. Ferma la violenza”. E’ questo il messaggio di immagini e video su cui è costruita l’operazione di sostegno all’arrivo sul mercato del nuovo Lumia 735, che porrà fine ai “selfiedrama” per regalare solo esperienze di “happy #allfie”.

Manifesto del “Selfiedrama”:
 
“Ognuno di noi ha un selfie tagliato nella propria galleria di foto.
Spesso quello scatto che doveva raccontare un momento speciale diventa un’ imbarazzante testimonianza di qualcuno che viene lasciato fuori, escluso, dimenticato.
Abbiamo colto l’occasione del lancio di Lumia 735 per dire basta a questo dramma.
Abbiamo voluto trasformare le esperienze di selfie venuti male in un nuovo modo di scattarsi le foto.
Vogliamo far provare a tutti l’esperienza #allfie.
Da qui partiamo dicendo a tutti: o lo fai bene o lascia stare.
Non è più tempo di pensare in piccolo.
Nessun narcisismo digitale, perché siamo più che digitali.
Nessun limite: il nostro spazio è definito da ciò che condividiamo.
E noi siamo qui per condividere quello che non è stato condiviso.
Questa è la generazione #allfie.
E’ arrivato il momento di fermare questa violenza”

 

Commenti
Commenti
    Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti.
    Per commentare e partecipare alla discussione come utente registrato visita il forum