A seguito della storica sentenza del Tribunale di Roma sugli aumenti “ingiustificati” di Netflix in Italia, il Movimento dei Consumatori si è già attivato con circa 25 mila utenti interessati a ricevere dei rimborsi da parte dell’azienda di streaming. Nello specifico, il Tribunale stesso “ha dichiarato la nullità delle clausole 3.5 e 6.4 (divenuta 6.5. da gennaio 2024) delle Condizioni di Utilizzo del Servizio Netflix“.
Cosa significa questo? L’impatto è fondamentale nella vicenda. Infatti sono proprio queste clausole che hanno permesso a Netflix Italia di attivare l’aumento dei prezzi di tutti gli abbonati per ben quattro volte in sette anni, a partire dal 2017 e fino al 2014. Secondo i dati si tratta di un numero importante di consumatori, dato che in Italia è passato da 1,9 milioni di clienti italiani nel 2019 a quasi 5,4 milioni a fine 2025.
La sentenza parla chiaro: “Essendo stati operati da NETFLIX ITALIA spa aumenti del piano degli abbonamenti negli anni 2017, 2019 e 2021 e novembre 2024 tali aumenti devono ritenersi illegittimi e passibili di ripetizione (ad eccezione degli aumenti relativi a contratti stipulati successivamente al gennaio 2024“.
Le cifre degli aumenti e i possibili rimborsi
In Italia Netflix ha apportato dal 2017 fino a quattro aumenti con cifre che variano in base al piano sottoscritto e che richiederanno quindi rimborsi differenti agli utenti. Per quanto riguarda il Piano Premium si parla di 2 euro in più al mese per ogni aumento, in totale 8 euro al mese. Per il Piano Standard, invece, si parla di 1 euro in più al mese per ogni aumento, in totale 4 euro al mese. Il Piano Base è stato oggetto di un aumento pari a 2 euro al mese ad ottobre 2024.
Quindi, calcoli alla mano, ogni cliente Premium avrebbe diritto a un rimborso di circa 500 euro. Ogni cliente Standard avrebbe diritto a un rimborso di circa 250 euro. Ma come è possibile ottenere i rimborsi di Netflix? Ricordiamo che al momento l’azienda ha dichiarato recentemente di voler presentare “ricorso contro la decisione“.
Il Movimento dei Consumatori ha chiarito: “Se Netflix non provvederà spontaneamente a rimborsare ai propri clienti l’ammontare degli aumenti illegittimi, Movimento Consumatori avvierà una class action per garantire a tutti gli utenti danneggiati la restituzione di quanto indebitamente pagato“. Se sei tra gli utenti che potrebbero ricevere un rimborso compila il modulo online.