Con il prezzo di benzina e gasolio ancora in crescita, trovare il distributore più conveniente può fare la differenza sul costo di ogni pieno. Per questo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha lanciato Osservaprezzi Carburanti, la nuova applicazione gratuita che permette di confrontare i prezzi praticati dai distributori e individuare rapidamente quello più conveniente nella propria zona.
Disponibile per smartphone Android e iPhone, l’app punta ad aumentare la trasparenza del mercato e ad aiutare gli automobilisti a contenere la spesa per il rifornimento. Al debutto, però, non sono mancate le critiche delle associazioni dei consumatori, che chiedono funzionalità più efficaci e dati sempre aggiornati.
Cos’è Osservaprezzi Carburanti
L’applicazione è stata realizzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) per offrire ai cittadini un sistema semplice e immediato con cui consultare i prezzi dei carburanti comunicati dai gestori degli impianti.
L’obiettivo è consentire agli utenti di scegliere dove fare rifornimento confrontando le diverse offerte disponibili sul territorio, in un periodo in cui ogni centesimo al litro può incidere sul bilancio familiare.
L’app è gratuita ed è disponibile sia per dispositivi Android sia per iPhone.
Come funziona l’app del Ministero
Dopo aver installato l’applicazione, basta selezionare la Regione di interesse per accedere a una mappa che mostra tutti i distributori presenti nell’area.
Toccando uno dei punti sulla mappa è possibile visualizzare:
- il prezzo della benzina e del gasolio comunicato dal gestore;
- la data dell’ultimo aggiornamento;
- il confronto con il prezzo medio regionale.
Lo strumento permette quindi di individuare il distributore più vicino oppure confrontare i prezzi prima di scegliere dove fare rifornimento.
Il Ministero: “Uno strumento da migliorare anche grazie agli utenti”
Il Mimit definisce Osservaprezzi Carburanti un ulteriore passo avanti verso una maggiore trasparenza del mercato.
Trattandosi di un servizio appena lanciato, il Ministero invita gli automobilisti a segnalare eventuali anomalie nei dati o malfunzionamenti dell’applicazione, così da migliorarne progressivamente precisione e funzionalità.
Le critiche del Codacons
L’esordio dell’app non ha convinto il Codacons, che parla di un servizio che “parte zoppo”.
Secondo l’associazione dei consumatori, il principale limite è l’assenza di una classifica immediata dei distributori più economici. Gli utenti visualizzano infatti una mappa degli impianti, ma devono aprire la scheda di ciascun distributore per conoscere il prezzo praticato.
Il Codacons segnala inoltre che alcuni listini non risulterebbero aggiornati e che, in diversi casi, i prezzi mostrati farebbero riferimento ai giorni precedenti o addirittura a diverse settimane prima.
Anche l’Unione Nazionale Consumatori chiede modifiche
Per l’Unione Nazionale Consumatori, l’app dovrebbe essere ripensata per risultare davvero utile agli automobilisti.
Il presidente Massimiliano Dona propone, tra le modifiche principali, di estendere il raggio massimo di ricerca da 10 a 30 chilometri e di mostrare automaticamente i tre o cinque distributori con il prezzo più basso, sfruttando la posizione GPS dell’utente.
Secondo l’associazione, anche il prezzo medio regionale offre poche informazioni pratiche rispetto a una classifica ordinata dei distributori più convenienti.
Benzina e diesel continuano ad aumentare
L’arrivo di Osservaprezzi Carburanti coincide con una fase di nuovi rincari. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit, il prezzo medio nazionale in modalità self service è pari a 1,935 euro al litro per la benzina e 2,091 euro al litro per il gasolio sulla rete ordinaria.
Sulle autostrade i prezzi salgono rispettivamente a 2,025 euro e 2,164 euro al litro. Il Codacons evidenzia che, dalla fine dello sconto sulle accise, il diesel è aumentato di circa 20,9 centesimi al litro, mentre la benzina è salita di 13,2 centesimi.
Per gli automobilisti questo significa spendere oltre 10 euro in più per un pieno di gasolio e circa 6,6 euro in più per un pieno di benzina rispetto ai primi giorni di luglio.
In questo contesto, un’applicazione che consente di confrontare rapidamente i prezzi dei distributori può rappresentare uno strumento utile per ridurre almeno in parte il costo del rifornimento, anche se le associazioni dei consumatori chiedono che venga ulteriormente migliorata per offrire confronti più immediati e dati costantemente aggiornati.