Dietro l’interfaccia ordinata delle impostazioni di Android e iOS si nasconde un livello più profondo, accessibile tramite particolari combinazioni di numeri e simboli come * e #. Quelli che comunemente vengono chiamati “codici segreti” non sono strumenti da hacker, ma codici di servizio, in gran parte basati sul protocollo USSD (Unstructured Supplementary Service Data).
Questi codici vengono utilizzati da produttori, tecnici e operatori per diagnostica, test hardware, informazioni di rete e gestione delle chiamate. La loro disponibilità varia molto in base al brand, al modello e alla versione del sistema operativo: un codice può funzionare su uno smartphone Samsung ma essere ignorato su un Pixel o su uno Xiaomi.
Il codice universale per eccellenza: IMEI e identificazione del dispositivo
Il codice più importante e realmente universale è *#06#. Digitandolo dal tastierino, su qualsiasi smartphone Android o iPhone, viene mostrato l’IMEI (International Mobile Equipment Identity), un numero univoco di 15 cifre che identifica il dispositivo sulla rete cellulare.
L’IMEI è fondamentale in caso di furto o smarrimento. Segnalando il codice al proprio operatore e alle autorità, il telefono può essere inserito in blacklist, impedendone l’uso sulle reti mobili anche con una SIM diversa. È importante però chiarire un punto:
l’IMEI non consente di localizzare direttamente il telefono, ma serve a bloccarlo e identificarlo a livello di rete.
Con l’IMEI è inoltre possibile:
- verificare se uno smartphone usato è stato segnalato come rubato;
- controllare compatibilità e provenienza del dispositivo;
- fornire un riferimento certo in caso di assistenza tecnica.
Il consiglio resta valido: annotare o salvare l’IMEI in un luogo sicuro, prima che serva davvero.
Menu nascosti e diagnostica hardware su Android
Su molti dispositivi Android, in particolare Samsung, il codice *#0*# apre un menu di test hardware avanzato. Non è garantito su tutti i modelli, ma quando disponibile è estremamente utile.
Da qui è possibile verificare:
- display e colori, per individuare pixel difettosi;
- touchscreen, per controllare la precisione del tocco;
- sensori (prossimità, accelerometro, giroscopio);
- fotocamere, altoparlanti e vibrazione;
- alcune informazioni di base su batteria e connettività.
Un altro codice diffuso su molti Android è *#*#4636#*#*, che apre un pannello informativo con dati su:
- stato della rete mobile;
- utilizzo della batteria;
- statistiche di sistema.
Deviazioni di chiamata: cosa si può controllare davvero
Un tema spesso frainteso riguarda le presunte intercettazioni. I codici USSD non permettono di rilevare spyware o ascolti illegali, ma consentono di controllare una cosa ben precisa: le deviazioni di chiamata impostate a livello di rete.
I codici più utili sono:
*#21#→ mostra se sono attivi inoltri di chiamata, SMS o dati;##002#→ disattiva tutte le deviazioni di chiamata attive;*#330#→ verifica eventuali blocchi alle chiamate.
Se compaiono numeri sconosciuti negli inoltri, non significa automaticamente che si è spiati, ma che esiste una deviazione attiva, che può essere stata impostata volontariamente o per errore. In caso di dubbi persistenti, è sempre consigliabile contattare il proprio operatore.
Altri codici Android utili (con cautela)
Alcuni codici consentono test o informazioni aggiuntive:
*#*#232339#*#*→ test Wi-Fi*#*#2664#*#*→ test touchscreen*#*#1472365#*#*→ test GPS*#*#0289#*#*→ test audio
⚠️ Attenzione ai codici di reset:
*#*#7780#*#*→ ripristino parziale (app e account)*2767*3855#→ ripristino completo, cancella tutto
Questi comandi non chiedono conferma e possono causare perdita irreversibile dei dati.
Controlli senza codici: i menu di sistema
Molte impostazioni di sicurezza sono accessibili anche senza codici:
- iPhone: Impostazioni → Telefono → Contatti bloccati
- Android: App Telefono → Impostazioni → Numeri bloccati
Un controllo periodico aiuta a evitare errori o configurazioni indesiderate.
Conclusione
I cosiddetti codici segreti non trasformano lo smartphone in un dispositivo “hackerabile”, ma permettono all’utente di capire meglio come funziona il proprio telefono, verificarne lo stato e gestire alcune impostazioni avanzate.
Usati con consapevolezza, sono strumenti utili. Usati senza attenzione, soprattutto quelli di reset o configurazione, possono creare più problemi che soluzioni. La regola d’oro resta una: informarsi prima, agire dopo.