È stato un ricercatore indipendente di sicurezza informatica a scoprire una fuga di notizie dall’applicazione Chat & Ask AI. Questo data breach ha coinvolto 25 milioni di utenti collegati vittime di una grave violazione di dati. Questa app è tra le applicazioni di chat basate sull’intelligenza artificiale più popolari sia su Google Play Store che Su Apple App Store, con oltre 50 milioni di download.
Questo ricercatore ha affermato di aver ottenuto accesso a 300 milioni di messaggi da oltre 25 milioni di utenti attraverso un database esposto. In questi messaggi ci sarebbero informazioni sensibili e discussioni su attività illegali e richieste di assistenza per il suicidio. L’applicazione in questione è particolarmente “amata” perché integra vari modelli linguistici di grande dimensioni tra cui ChatGPT, Claude e Gemini.
“I dati esposti includevano file utente contenenti l’intera cronologia delle chat, i modelli utilizzati e altre impostazioni. Ma hanno anche rivelato dati appartenenti agli utenti di altre app sviluppate da Codeway, lo sviluppatore di Chat & Ask AI“, hanno spiegato i ricercatori di Malwarebytes. Insomma, una fuga di notizie clamorosa quella di Chat & Ask AI.
La vulnerabilità alla base di questa violazione dei dati è una nota e documentata configurazione errata di Firebase. Firebase è una piattaforma backend-as-a-service (BaaS) basata su cloud, fornita da Google, che aiuta gli sviluppatori a creare, gestire e scalare applicazioni mobile e web.
Come evitare la fuga di notizie di Chat & Ask AI e simili
Ovviamente quello che è successo a Chat & Ask AI, ovvero la fuga di notizie di queste ore, potrebbe succedere con altre app di intelligenza artificiale. Come puoi evitare di diventare vittima di tutto questo e restare al sicuro proteggendo le tue informazioni sensibili e i tuoi dati personali? Malwarebytes ha pubblicato alcuni consigli particolarmente utili:
- usa sempre chatbot privati che non utilizzano i tuoi dati per addestrare il loro modello;
- evita di affidarti ai chatbot per le decisioni importanti della tua vita;
- usa un’identità diversa e non la tua se vuoi proprio parlare di argomenti delicati;
- mantieni le informazioni condivise impersonali evitando di usare nomi reali e non caricando documenti privati;
- non condividere le tue conversazioni affinché non diventino ricercabili;
- utilizzando l’intelligenza artificiali di un’azienda di social media non effettuare l’accesso alla piattaforma social.