Chrome 144: ora puoi fissare le schede su Android

Il nuovo Chrome 144 per Android porta il tab pinning anche su smartphone e tablet. Ecco come funziona la pressione prolungata, cosa cambia nella vista multitasking e cosa sappiamo sulla sincronizzazione.
Chrome 144: ora puoi fissare le schede su Android

Con Chrome 144 Google avvia il debutto di una funzione attesa da tempo anche su smartphone e tablet Android: il pin delle schede. Si tratta di una novità già familiare agli utenti desktop, ora in fase di introduzione su mobile per migliorare l’organizzazione della navigazione e ridurre le chiusure accidentali delle pagine più importanti.

Secondo quanto emerso dalle build più recenti, Chrome per Android consente di appuntare una scheda tramite una pressione prolungata nella vista multitasking, selezionando l’opzione dedicata dal menu contestuale. Una volta fissata, la scheda viene separata visivamente dalle altre, resta sempre in primo piano nella griglia e perde il pulsante di chiusura, rendendo più difficile eliminarla per errore. Un comportamento coerente con quello già visto su desktop.

Nei test attuali, le schede appuntate sono collocate nella parte alta della vista delle tab e riconoscibili tramite un’icona a forma di spilla. L’interfaccia potrebbe evolvere ulteriormente prima del rilascio definitivo: Google è solita rifinire layout e dettagli grafici durante il rollout, che avviene in modo graduale e lato server, anche a parità di versione installata.

Resta invece non confermato un aspetto chiave: la sincronizzazione delle schede pinnate tra dispositivi collegati allo stesso account. Al momento non ci sono indicazioni ufficiali su una continuità tra mobile e desktop, né sulla persistenza delle schede appuntate tra una sessione e l’altra.

Nel complesso, l’arrivo del tab pinning rappresenta un passo concreto verso una gestione più efficiente delle schede su Android, soprattutto per chi utilizza il browser in modo intensivo per lavoro o studio. Non è una rivoluzione, ma un miglioramento pratico che avvicina ulteriormente l’esperienza mobile a quella desktop, confermando l’attenzione di Google all’evoluzione dell’usabilità di Chrome.

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